Operazione anti-terrorismo in Australia: fermate 15 persone

austraFermate quindici persone in Australia a conclusione della più grande operazione anti-terrorismo del paese.

La polizia federale australiana ha annunciato oggi il fermo di quindici persone nelle città di Sidney e di Brisbane, come conclusione di una operazione anti-terrorismo. Tra loro anche un ventiduenne, Omarjan Azari.

Il capo della polizia federale, Andrew Colvin, ha detto:

“Siamo convinti che il gruppo di persone arrestate oggi stesse pianificando atti violenti di natura terroristica contro i civili”.

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I poliziotti coinvolti nella operazione sono stati circa 800. Un dispiego di forze enorme per fermare uno dei più grandi attentati degli ultimi anni, sempre secondo la polizia federale australiana.

Gli arrestati sono sospettati di essere legati ai fondamentalisti islamici, tra le azioni previste ci sarebbero state anche uccisioni dimostrative, addirittura una decapitazione pubblica.

Il premier Tony Abbott ha anche annunciato l’invio di 600 militari australiani in Medio Oriente. Nelle sue dichiarazioni ha anche aggiunto:

“Queste persone, e mi dispiace dirlo, non ci odiano per quello che facciamo ma per quello che siamo e per come viviamo. Ecco perché diventiamo un target, il fatto che ci vedono diversi dal loro modo di concepire la società, perché siamo liberi, tolleranti e accoglienti. Questi per loro sono difetti, ma è anche qualcosa che non dobbiamo assolutamente cambiare. Dobbiamo restare una nazione libera, giusta e tollerante”.