Orvieto, uno dei più bei borghi nel cuore dell’Umbria

Bellezza e arte di Orvieto, antico borgo nel cuore dell'Umbria

Antichissimo borgo arroccato su una roccia di tufo, Orvieto ha le sue radici nella civiltà etrusca,nel cuore dell‘Umbria, come rivelano le grotte di tufo che sono state attraversate da buona parte della storia d’Italia.

Dal suo panorama, circondato dalle verdi dolci colline,risalta prima di tutto il magnifico Duomo, un esempio unico di architettura romanico-gotica, iniziato a costruire nel 1290. Mirabile è la facciata coi suoi stupendi bassorilievi, il fronte ornato dai mosaici e dal rosone,mentre all’interno si trovano notevoli opere d’arte, tra cui gli affreschi di Luca Signorelli e il Reliquiario Corporale.

 

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Nella Cappella di S.Brizio o Cappella Nuova, sorprendono per la bellezza della luce e dei colori gli affreschi del Paradiso e dell’Inferno, realizzati da Signorelli tra il 1499 e il 1504. Un prezioso capolavoro di oreficeria è invece il Reliquiario, del 1300, famoso per custodire  un Corporale che fu al centro di un evento miracoloso: pare infatti che nel 1263 dall’Ostia consacrata sarebbe uscito del sangue che lo macchiò, mentre veniva spezzata durante una messa celebrata da un prete boemo senza fede. Dietro il Duomo si trovano i Palazzi dei Papi, severi palazzi del Duecento, tra cui i principali furono dedicati  a Urbano IV°, Martino IV° e Bonifacio VIII°, quest’ultimo sede del Museo dell’Opera del Duomo.

 

Il primo di questi tuttavia è il Palazzo Vescovile a destra del Duomo, sorto nel 977 per Benedetto VII°, vicino alla chiesa di S.Maria Prisco. Risalta fin da subito per la facciata dalle belle bifore e trifore ogivali, ma tra tutti il più interessante è il Palazzo  dei Sette(i rappresentanti delle Arti) con la Torre del Moro. La Torre fu donata da papa Leone X° nel 1515 oltre ad altri edifici ecclesiastici. Attraverso la porta sulla destra si accede alla Torre,dal nome di Raffaele Gualtieri, detto il Moro. Alta circa 47 metri, contiene due campane: una delle due fusa nel 1313 per il palazzo del Popolo fu condotta nel 1876 e pone in evidenza i 25 simboli delle Arti ed un sigillo del popolo.

Il Palazzo del Popolo invece  risale  alla fine del XIII° sec, mentre la torre è del 1315. Il Capitano del Popolo vi pose la campana, che si trova ora sulla Torre del Moro. Qui abitarono anche sette podestà e sette signori. Tra le sale più importanti vi è la sala del ‘400, quella che nel 1596 fu ceduta allo Studium della Facoltà di Diritto, Teologia e Logica, dove si tenevano lezioni due volte al giorno fino al 1651. L‘università è una delle più antiche d’Italia: fu fondata infatti nel 1013, per concessione dell’imperatore Enrico II° di Sassonia, il Santo e da papa Benedetto VII°. I locali superiori invece divennero le sale del teatro dal 1578. Il palazzo, restaurato  negli anni ’80, è divenuto sede di un centro congressi.

Incredibile e piena di sorprese è “la città sotterranea” di Orvieto, scavata a cominciare dal IX° sec.a.C., ricca di cunicoli, pozzi, cave e frantoi per le olive, un’importante risorsa di sopravvivenza per gli abitanti. Il pozzo più famoso è detto di S.Patrizio, nome che gli diedero per la sua affinità con una caverna di un’isola irlandese, una meta di pellegrinaggio durante il Medio Evo.

La sua chiesa più antica in realtà è S.Giovenale, del 1004, che fu l’antica cattedrale prima del Duomo e posta proprio sul bordo della roccia di tufo. Suddivisa in tre navate, ospita affreschi di epoca medioevale del XII° sec.,ma fu ristrutturata nel 1500. L‘altare fu scolpito in marmo in stile bizantino: lo scultore dell’opera è indicato dalle scritte in latino “Guido abas MCLXX”. La famiglia del donatore, Ghezzi, le cedette l’opera più famosa: una Maestà del XV° sec.,detta la Madonna del Soccorso. Trovato sotto una lastra d’argento, il dipinto rappresenta probabilmente la copia di un’icona bizantina.

 

Tra le sue tradizioni si svolgono  un corteo storico rievocativo e la Festa della Palombella, che ebbe inizio nel 1300, oltre all’esposizione della Sacra Reliquia.

Grazia Paganuzzi