Ieri Yocheved Lifschitz, donna israeliana di 85 anni, è stata rilasciata da Hamas dopo due settimane di detenzione. La donna dice di aver attraversato l’inferno mentre descriveva come è stata rapita dai miliziani di Hamas in motocicletta dal kibbutz nel quale abitava.
L’anziana ha riferito di essere stata portata a Gaza attraverso un cancello, e che il viaggio le ha causato lividi. Durante il lungo tragitto Lifschitz ha dichiarato di aver fatto a respirare.
La donna poi ha aggiunto un commento piuttosto polemico nei confronti del governo israeliano che, secondo Lifschitz ha speso miliardi per la recinzione di confine, ma non ha fatto nulla per impedire ad Hamas di passare e compiere la strage.
Ricordiamo che Lifschitz è una delle due donne rilasciate ieri da Hamas, il terzo e il quarto ostaggio ad essere liberati da quando più di 200 persone sono state rapite da Israele e portate a Gaza. Alla fine della conferenza è intervenuta Sharone, figlia di Yocheved che ha aggiunto particolari inquietanti al racconto della madre.
Sharone conferma che la madre è stata portata in moto e, per quanto riguarda i lividi, ha spieago che la madre è stata colpita con dei bastoni.Yocheved è stata poi costretta a camminare per alcuni chilometri su un terreno bagnato, racconta la figlia.
Sharone descrive una “rete enorme” di tunnel sotterranei gestiti da Hamas, che ha paragonato a una “tela di ragno”.











