Ostuni – “Drawing Egnazia”, il parco archeologico in 3D

Grazia a un finanziamento della Regione Puglia, il parco archeologico si trasformerà per un mese in una grande installazione video-artistica in 3D

Dal 7 luglio al 6 agosto nel parco archeologico di Egnazia sarà possibile immergersi nelle ricostruzioni in 3D di ambienti del passato. A fare da cornice all’evento ci saranno dibattiti culturali, concerti live, laboratori esperienziali e rievocazioni storiche, per uno dei più grandi avvenimenti mai realizzati in un parco archeologico.

 

Lo scorso 29 giugno, si è tenuta a Bari, nella sala stampa della Presidenza della Regione Puglia, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Drawing Egnazia. Lo spettacolo dell’archeologia”.

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Alla conferenza stampa sono intervenuti Loredana Capone, Assessore Regionale Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Gianfranco Coppola, Sindaco di Ostuni, Annarita Angelini, Assessore alla Cultura del Comune di Fasano, Nichi Maffei, Assessore al Turismo del Comune di Ostuni, Fabrizio Vona, Direttore del Polo museale della Puglia, Angela Ciancio, Direttrice del Museo e del Parco archeologico di Egnazia, Italo Spada, Responsabile dell’area “Virtual, Augmented reality e Multimedia” del CETMA, Gianluigi Trevisi, Direttore artistico di Times Zones, Mimmo Lorusso, Presidente VivArche, Gianluca Bellucci, Presidente Sistema Museo.

 

Sistema Museo– ha spiegato il presidente Gianluca Bellucci è il soggetto gestore del SAC di cui Drawing Egnazia è uno dei progetti. Il progetto pluriennale prevede la realizzazione di circa 1000 attività esperienziali destinate ad ogni tipo di fruitore in un percorso virtuoso di collaborazione tra Enti pubblici e soggetti privati. Le attività puntano alla destagionalizzazione dei flussi e delle proposte“.

 

“Drawing Egnazia” trasformerà il Parco archeologico in un’installazione video-artistica con soluzioni tecnologiche multimediali e ricostruzioni digitali che richiameranno le architetture originali. Sul profilo delle antiche vestigia prenderanno vita visioni notturne in 3D, con la tecnologia della realtà aumentata. Le proiezioni murali ricostruiranno i luoghi del passato: una sala interattiva all’interno del Museo mostrerà la ricostruzione della Tomba a Camera “del Melograno”; gli ologrammi, i colori e la potenza delle immagini renderanno la scoperta del parco un’esperienza capace di abbracciare tutti i sensi.

 

Egnazia– ha affermato l’assessore Loredana Caponerappresenta un grande patrimonio culturale, archeologico e storico, un patrimonio che forse, fino ad ora, ha vissuto un po’ di rendita rispetto alle strutture ricettive che circondano l’area. Oggi, in qualche modo, si riappropria della sua identità, del suo valore e del rapporto che ha con la comunità e con i turisti e quindi si ripropone, anche e soprattutto secondo le nuove tecnologie, con tecniche di visite esperienziali e con workshop, seminari e attività culturali che tendono a coinvolgere il turista. Ma ovviamente questo è un grande investimento anche per i cittadini”.

 

Mi auguro – ha continuato Aldo Patrunoche questo sia soltanto l‘inizio di un percorso legato alla fase estiva, vorrei che Drawing Egnazia fosse un modello al quale coloro che in questo momento si stanno candidando ai bandi che il Dipartimento ha messo in campo in questa fase, si potessero ispirare per complessità e articolazione che la stessa Europa ci richiede. Dobbiamo abituarci a crescere. Ecco perché vorrei che il progetto diventasse un modello. Ricordo che i bandi in corso hanno una dotazione di 18 milioni e mezzo di euro e una scadenza fissata il 24 luglio. Le proposte che conterranno questa impostazione e complessità troveranno certamente accoglienza”.


“Drawing Egnazia è un importante progetto che mette in campo gli strumenti di valorizzazione per catturare tutte le tipologie di pubblico,
soprattutto dei più giovani a volte fruitori minori dei beni culturali”, ha affermato Fabrizio Vona, Direttore del Polo Museale della Puglia.

 

Per Italo Spada del Cetma, “Drawing Egnazia è il primo esperimento in Puglia che vede integrate più discipline al fine di far rivivere l’antica Egnazia, grazie al supporto delle nuove tecnologie e delle competenze storico-archeologiche“.

 

Annarita Angelini, assessore alla cultura di Fasano ha sottolineato che “con il progetto lanciamo una sfida al territorio per lavorare in sinergia e credendo nella rete. Con questo progetto emozionale ed emozionante la cultura diventa inclusiva”.
Il progetto, ideato dal “S.A.C. – La Via Traiana” e finanziato dalla Regione Puglia, è stato realizzato dal CETMA (Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali) in collaborazione con TIME ZONES, il Polo Museale Regionale di Puglia e il Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia “Giuseppe Andreassi”, con il supporto promozionale di Sistema Museo e l’assistenza tecnica della Profin Service.