Palermo, una piazza dedicata ad Andrea Camilleri

il papà di Montalbano sarà presente nel capoluogo siciliano.

A02 - 19980907 - ROMA - ALR - CAMILLERI ''MOSTRA'' IL SUO LESSICO: ''TIRAMI DUE FOTOGRAFIE'' - Lo scrittore Andrea Camilleri ''assittato'' sul divano preferito della sua casa romana, immerso nella lettura, sbircia l' obiettivo del fotografo. MARIO DE RENZIS/ANSA/DEF

Il 17 luglio si è spento uno dei maestri della scrittura e letteratura contemporanea italiana: Andrea Camilleri. Lo scrittore aveva 93 anni, la morte lo ha colto in seguito a un arresto cardiaco presso l’Ospedale Santo Spirito di Roma.

Il narratore di storie per eccellenza ha dato se stesso al suo pubblico. La sua verve usciva sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia o quando Salvo Montalbano in televisione risolveva i suoi delitti nella sua Vigata.

Una piazza per il papà di Montalbano

Per rendere omaggio alla grandezza di questo autore a Palermo nascerà Piazza Andrea Camilleri.  In seguito alla proposta del Capo Area delle Culture, condivisa dall’Assessore Adham Darawasha, il sindaco del capoluogo Leoluca Orlando ha firmato oggi una determinazione sindacale. In essa si dichiara che un tratto della Via Emerico Amari sarà chiamata piazza ”Andrea Camilleri  (n.1925-m.2019) – scrittore”.

Il punto esatto relativo alla via presa in considerazione è in corrispondenza dell’allargamento stradale antistante all’ingresso del porto che si affaccia alla Camera di Commercio di Palermo.

Sulla decisione presa Orlando si esprime così: “Con questo provvedimento vogliamo ricordare tangibilmente un maestro di cultura, che ha fatto conoscere nel mondo un’immagine positiva della Sicilia, finalmente lontana dai logori stereotipi che troppo spesso l’hanno caratterizzata”.

Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell'Occidente e dell'Oriente - Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parlo correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico.Da sempre sostenitrice dell'arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano 'La Sicilia'. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto.Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo e si occupa di Digital Marketing e Traduzioni.
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