Parigi, maestro d’asilo aveva detto di essere stato accoltellato dall’Isis,ma si era inventato tutto

Asilo

Ad un mese e un giorno dagli attentati di Parigi ed il giorno successivo all’esito delle elezioni regionali che hanno decretato la sconfitta di Marine Le Pen e della nipote Maréchal-Le Pen, la capitale francese ripiomba nell’incubo del terrorismo di matrice islamica. Ma si è trattato di un falso allarme, una vera e propria invenzione della “vittima”.

Verso le 7.40 di lunedì mattina, nella banlieue di Aubervilliers, dipartimento Seine-Saint-Denis, un maestro d’asilo 45enne che si stava preparando all’arrivo dei bambini in classe, aveva denunciato di essere stato colpito più volte con coltello ed un taglierino da un uomo che diceva di far parte di Daesh, l’acronimo arabo dell’Isis, ma subito si era saputo che l’aggredito non era in pericolo di vita.

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Prima di riuscire a dileguarsi, l’aggressore – con il volto coperto da un passamontagna e con in dosso una camicia bianca –  avrebbe anche affermato di aver compiuto un gesto di “avvertimento”.

La polizia aveva ritenuto che fosse arrivato in Francia come profugo e l’antiterrorismo  aveva prontamente aperto un’inchiesta per tentato omicidio legato ad associazione a delinquere per scopi terroristici, anche perché il sito France Info ha riferito che la scuola pubblica “Jean Perrin”, dove sarebbe avvenuto l’accoltellamento, aveva ricevuto minacce sull’ultimo numero della rivista jihadista  Dar-al-Islam (“La Casa dell’Islam”). Inoltre il 18 novembre scorso un docente di scuola ebraica di Marsiglia era stato accoltellato da tre uomini che gli avevano gridato insulti antisemiti inneggiando al jihad. In questo caso, però, il maestro ha ammesso nel corso di un interrogatorio di essersi inventato tutto. Ora viene nuovamente interrogato per capire le motivazioni per cui ha procurato l’allarme e per di più in un periodo in cui l’allerta contro i jihadisti è massima.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).