Ucraina Russia

Pasqua ortodossa di sangue: 60 giorno di guerra, continua attacco Azovstal

Esattamente due mesi fa, Vladimir Putin ordino l’inizio dell’operazione speciale dell’Ucraina: migliaia di feriti, immane distruzioni, abominevoli vicende. Un risultato globale, al limite con la ferocia della seconda guerra mondiale.

L’anniversario di questi due mesi di invasione bellica, coincide con la Pasqua ortodossa, e negli scorsi giorni, il parlamento ucraino ed il presidente Volodymir Zelensky hanno chiesto e sperato in un ‘cessate il fuoco’.

Mentre Mosca si stringe per le preghiere pasquali, in Ucraina impazza il terrore: innanzitutto, a Mariupol é stata rinvenuta una nuova fossa comume ed inoltre continua senza sosta l’attacco all’acciaieria di Azovstal.

Il bilancio, attualmente, ha già registrato 28 mila civili uccisi solo nella città ucraina di Mariupol.

I militari ucraini, hanno affermato che I soldati di Putin stanno avanzando ad est di Azovstal, continuando il brutale attacco ed intensificando giorno per giorno l’offensiva.

Intanto, sono molti ad esortare Vladimir Putin, affinché accetti una vera tregua pasquale: Mykhailo Podolyak, negoziatore ucraino e consigliere personale del presidente Zelensky, ha invitato Mosca per concordare un nuovo ciclo speciale di negoziati, per facilitare l’organizzazione di corridoi umanitari. Bisogna infatti salvare ancora molti civili, sia sotto le macerie di Mariupol, che nell’acciaieria di Azovstal.

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