Ponte Morandi: Benetton licenzia Oliviero Toscani

Luciano Benetton interrompe la collaborazione con Oliviero Toscani dopo le esternazioni del fotografo, relative al ponte Morandi, che hanno scatenato dure critiche.

Ponte Morandi: Benetton licenzia Oliviero Toscani
Photocredit: soundlarge AT da Pixabay

La gaffe ascoltata a Radio Uno sul Ponte Morandi ha provocato reazioni a tutti i livelli e Luciano Benetton licenzia in definitiva Oliviero Toscani dopo la bufera di ieri e le reazioni politiche che ha scatenato.

L’Agenzia Ansa ha infatti battuto la notizia poche ore fa e Genova 24 .it ricostruisce l’ultimo atto di una tragicommedia andata in scena sulle frequenze di Radio Uno durante la trasmissione “un giorno da pecora”.

A margine di un’intervista radiofonica, legata alla discussa presenza dei leader delle Sardine alla fondazione culturale Fabrica insieme con Toscani e Benetton, con tanto di foto incriminata, il noto e polemico fotografo ha, in poche parole,  scoperchiato il vaso di Pandora: “Ma in fondo a chi interessa se casca un ponte? Smettiamola“.

Ponte Morandi: Benetton licenzia Oliviero Toscani

Benetton è, in effetti, azionista al 30% di società Autostrade, finita al centro delle polemiche dopo il crollo a Genova del ponte Morandi i l 14 agosto 2018, ma il tentativo di Toscani di giustificarne il ruolo è stato così avventato, che ha infilato la discussione in un vicolo cieco, scatenando il putiferio, e non sono bastate neanche le scuse in extremis per uscirne.

La decisione del gruppo Benetton è stata quindi obbligata e ha affidato a una nota ufficiale l’annuncio della rottura del rapporto professionale con il fotografo:

“Benetton Group, con il suo presidente Luciano Benetton, nel dissociarsi nel modo più assoluto dalle affermazioni di Oliviero Toscani a proposito del crollo del Ponte Morandi, prende atto dell’impossibilità di continuare il rapporto di collaborazione con il direttore creativo”.

Inoltre, Luciano Benetton e tutta l’azienda prendono nettamente le distanze dalle dichiarazioni di Toscani perché: “rinnovano la loro sincera vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa tremenda tragedia”.

Ponte Morandi: Benetton licenzia Oliviero Toscani dopo l’inutile tentativo di rimediare a Radio capital

Sulla vicenda del ponte Morandi, Benetton ha maturato la decisione licenziando Oliviero Toscani, nonostante quest’ultimo avesse cercato di chiarire il suo pensiero dai microfoni di Radio Capital ma peggiorando ulteriormente le cose e accusando non solo chi gli ha lanciato un coro di critiche ma, in definitiva, anche i conduttori di Radio Uno, di “avere strumentalizzato con cattiveria le sue parole“:

Si prende una frase estrapolata da qualcuno per il suo programma un po’ scandalistico, con questa comunicazione moderna che cerca il sensazionalismo…Stavo spiegando che l’incontro a Fabrica aveva come tema principale la comunicazione e non si era parlato del ponte Morandi né della questione Autostrade e adesso mi ritrovo accusato in questo modo. Cosa posso fare? Mi posso solo scusare nel modo più profondo”.

Toscani non demorde e rincara la dose

Poi Oliviero Toscani, per giustificarsi, rincara addirittura la dose:

Questo attacco non lo merito e ribadisco: nessuno vuole che cada un ponte! Il Morandi purtroppo è caduto e sono indignato ma sono anche il primo a dire che le mie parole suonano incomprensibili se estrapolate in quel modo e chiedo scusa…Se ci si potesse prendere a bastonate in radio, lo farei“.

Ma la reazione del fotografo, ormai ex dipendente di Benetton, tutta impostata su chi si difende accusando gli altri di estrapolazioni, in effetti mai avvenute, ha portato a una conclusione evidentemente non più rinviabile. Ecco perché, sulle dichiarazioni legate al ponte Morandi, Benetton licenzia Oliviero Toscani.


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