Il presidente Erdogan chiede l’adesione della Turchia nell’UE

L'UE ci faccia entrare senza creare ostacoli

Questa sera è atteso in Italia il presidente turco Recep Tayyp Erdogan.  Arriverà a Roma  per una visita ufficiale di 24 ore che terminerà lunedi 5 febbraio.   Incontrerà il Papa, il presidente Sergio Mattarella e infine il presidente del Consiglio  Paolo Gentiloni.  La capitale è in fermento sono state innalzate le misure di sicurezza,  Roma è blindata. Prevista una green zone nella quale saranno vietate le manifestazioni.

Il presidente Erdogan ha rilasciato un’ intervista  alla Stampa in cui spiega la sua posizione rispetto all’Ue. Chiede all’unione Europea di fare la sua parte ha detto “L’adesione della Turchia alla Ue non può essere sacrificata a calcoli di politica interna – dice – e Gerusalemme non  è una questione solo dei musulmani”.

La Turchia chiede di entrare nell’UE

Il presidente Erdogan chiede alla Ue di rimuovere gli ostacoli artificiali  che  impediscono l’ingresso del paese nell’Unione Europea. Sulla tormentata vicenda della possibile adesione turca all’Unione, spiega che “la Turchia ha ottemperato ai suoi obblighi di stato-candidato, ma non possiamo continuare questo processo da soli.

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Anche l’Ue deve fare la sua parte,  a cominciare dal mantenere le promesse fatte”. aggiunge : “Desideriamo la piena adesione all’Ue, altre possibili opzioni non ci interessano”. Per Erdogan, le obiezioni europee sullo stato di emergenza imposto dopo il golpe e, più in generale, sul capitolo dei diritti umani, sono “ostacoli artificiali” . L’adesione non può essere sacrificata a calcoli di politica interna”.

La questione Gerusalemme e lo Status Quo

Nel colloquio con il direttore Molinari, il leader turco tocca due dei temi più delicati  della politica internazionale,  ovvero l’operazione militare di Ankara contro i curdi di Afrin, in Siria, e lo status di Gerusalemme dopo la decisione Usa di riconoscerla come capitale di Israele. Un tema che sta a cuore al leader Erdogan  la sua religiosità,  l’islam  è fondamentale, è la sua prima priorità  ha annunciato che parlerà di Gerusalemme con il Pontefice: “Entrambi siamo per la difesa dello status quo. Nessuna nazione ha il diritto di adottare passi unilaterali e ignorare la legge internazionale. “Lo status della città deve essere preservato, sulla base delle risoluzioni Onu, assicurando a musulmani, cristiani ed ebrei di vivere in pace, senza conflitti  fianco a fianco devono collaborare insieme per il bene del paese.  L’unica via è  la soluzione dei due Stati”, afferma.

Siria e Libia

Il presidente, infine, contesta che la Turchia sia entrata in Siria per combattere contro i curdi e assicura che Ankara contribuirà all’integrità territoriale del Paese: Sulle annunciate proteste contro di lui, “non mi rivolgo a chi sostiene il terrorismo, ma a chi lo combatte”,  è la replica del presidente turco.  “ L’Operazione ramoscello d’Ulivo vuole eliminarli dalla provincia di Afrin, da dove sono partite circa 700 azioni contro le nostre Hatay e Kilis”. Quanto alla Libia, Erdogan sottolinea che “la Turchia sostiene con vigore l’integrità del territorio libico e la sua unione politica”, Ankara è pronta a cooperare con L’italia, difatti Roma e Ankara hanno rilanciato le attività delle loro ambasciate a Tripoli e presto sarà operativo un gruppo di lavoro unito e consolidato.