Presto anche scooter e moto 125cc in autostrada

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Approvata la legge di riforma del Codice della Strada che permetterà alle moto 125cc di circolare in autostrada

E’ stato approvato in Commissione Trasporti della Camera il testo unificato della legge delega di riforma del codice della Strada, che dovrebbe essere ultimato entro la fine del 2015 e si propone di rivoluzionare la mobilità a due ruote.

Secondo il nuovo codice, gli scooter ed i motocicli di cilindrata pari a 125cc potranno circolare su autostrade e tangenziali, ma solo se guidati da conducenti maggiorenni, come nel resto d’Europa, mentre le biciclette avranno libero accesso alle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici. Nel testo approvato, inoltre, è stato riconosciuto lo status di utenti vulnerabili per chi è alla guida di ciclomotori e motocicli, introducendo una serie di prescrizioni atte a migliorare la sicurezza nella circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, limitando, ad esempio, gli ostacoli fissi artificiali a bordo strada, tra cui guardrail e supporti della segnaletica stradale.

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La Commissione Trasporti ha, quindi, individuato le linee guida che  il Governo dovrà impegnarsi a tradurre in norme cogenti, anche se il documento potrebbe essere suscettibile di modifica nel successivo passaggio al Senato.

Per quanto riguarda le strade, sarà il Ministero dei Trasporti a definire, per gli enti proprietari, i criteri di progettazione di infrastrutture stradali sicure per gli utenti di veicoli a due ruote, in linea con gli standard comunitari. L’On. Paolo Gandolfi, relatore del provvedimento, ha, infatti, sottolineato che – “Questa riforma del codice della Strada, quando sarà approvata definitivamente, sarà uno straordinario cambiamento verso una realtà diversa, verso città più sicure”.

L’approvazione del testo è stata accolta con grande soddisfazione da parte dell’Ancma, l’associazione, aderente a Confindustria, che riunisce le maggiori aziende nazionali costruttrici di veicoli a due ruote, e che aveva proposto alcuni degli emendamenti presenti nel nuovo codice. Come ha affermato Corrado Cappelli, presidente di Confindustria Ancma, – “L’approvazione del testo che contiene le richieste di Confindustria Ancma è la testimonianza del dialogo costante e concreto che l’Associazione ha con gli organi deputati a legiferare”.

 

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