Primo vertice europeo a 27

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Il primo vertice europeo dopo la Brexit è stato segnato da momenti di grande tensione e ci sono stati anche degli accesi battibecchi tra Jean Claude Juncker e il leader del partito anti euro britannico Nigel Farage che hanno dimostrato di essere su posizioni inconciliabili tra loro.

Farage in una conferenza stampa ha usato toni duri contro Bruxelles: ” L’Unione Europea è finita. Non funziona. Il Regno Unito ha avuto l’onore di essere il primo Paese a sfilarsi da questo progetto. E i prossimi potrebbero essere i danesi, potrebbe esserci una Dexit, e poi gli olandesi, e poi la Svezia. Tanti altri Paesi potrebbero chiedere un referendum e alla fine voteranno contro l’Europa”.

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Nella colazione di lavoro a 27 i leader europei hanno fatto il punto della situazione e si sono interrogati su quali potrebbero essere le conseguenze della Brexit sull’economia e soprattutto sulla stabilità della stessa Unione Europea; anche in altri Stati membri i partiti anti euro sono in grande rimonta di consensi e si teme che si possa innescare un effetto domino che potrebbe portare anche alla distruzione dell’Unione.

Donald Tusk ha usato parole molto forti e molto dure contro il governo di Londra: ” L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea deve avvenire in maniera limpida, non ci sarà alcun tipo di negoziato fino a quando Londra non avrà formalmente notificato la propria decisione di andarsene. L’accesso al mercato unico implica l’adesione a tutte e quattro le forme di libertà, inclusa la libertà di movimento. Non ci sono e non ci saranno mai varianti su misura per ogni singolo Stato”.

La Cancelliera Angela Merkel si è mostrata molto cauta e ha detto che adesso è troppo presto per fare previsioni, ma ha aggiunto che sicuramente l’uscita di un partner commerciale importante come Londra avrà conseguenze sull’economia di tutti gli Stati membri dell’Unione perché è una grande perdita per gli scambi commerciali.

In generale tra i capi di Stato e di governo riuniti al vertice prevale la linea dura contro Londra, anche se tutti dicono di volere rispettare la volontà del popolo britannico, liberamente espressa nel referendum del 23 giugno che ha sancito la Brexit.

 

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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