Putin firma l’ingresso dei nuovi territori nella Federazione Russa

I territori saranno parte integrante a tutti gli effetti della Russia solo nel 2026

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato le quattro leggi che ratificano i trattati sull’adesione alla Russia delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, nonché delle regioni di Kherson e Zaporozhye. Lo afferma l’agenzia TASS.

I trattati sono stati firmati al Cremlino lo scorso 30 settembre e prevedono l’istituzione dei confini delle nuove regioni. I confini delle repubbliche e delle regioni saranno quelli che “esistevano il giorno della loro costituzione e adesione alla Russia“, si legge nel documento reso pubblico.

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Fino a quando i capi delle nuove regioni non saranno eletti secondo la legge russa, i territori saranno governati da presidenti ad interim, che saranno nominati dallo stesso Putin. Le elezioni parlamentari regionali si terranno solamente nel settembre 2023.

Le nuove regioni saranno invece integrate durante un periodo di transizione che durerà fino al 2026. Prima del 2023, la grivna ucraina (la moneta di Kiev ndr) potrà effettuare pagamenti in contanti e non, dopodiché il rublo russo sarà l’unica valuta a essere usata.

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Capitolo forze armate. Al momento l’esercito stanziato nei territori delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dovrebbe entrare a far parte delle forze armate russe, mentre le norme legislative contrarie alla Costituzione russa, compresa la pena capitale, non saranno applicate.