Puzzer: “E’ giusto che chi ci governa dia una risposta non a me, ma a tutti gli italiani”

Stefano Puzzer racconta la sua vicenda romana e parla agli italiani. Il video all'interno dell'articolo.

Dopo aver ricevuto il provvedimento Daspo a Roma e l’allontanamento dalla capitale, reo di essersi trattenuto con sedie e tavolino in Piazza del Popolo, Stefano Puzzer appare sereno e semplice come sempre.

Racconta la sua vicenda romana durante il programma di Riccardo Rocchesso 100 Giorni da Leoni  in onda il 3 novembre.

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In mancanza della risposta da parte del Governo Stefano dice:” Questa mancata risposta non è verso di me. E’ giusto che chi ci governa dia una risposta agli italiani“.

Volevamo un confronto sincero

Trieste no green pass, by Francesco De Simone

Stefano Puzzer è un uomo semplice dagli occhi limpidi e cerca il confronto attraverso gli occhi che ha di fronte. “Volevamo un confronto sincero e di persona sulla situazione che stiamo vivendo in Italia” risponde Puzzer alla domanda sull’ andare spontaneamente a Roma. “Soprattutto volevamo avere delle risposte da chi ci ha promesso delle risposte“. Perché il Governo si è impegnato a darle queste risposte, dopo l’incontro avvenuto a Trieste con il Ministro Patuanelli.

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Siamo andati in Piazza del Popolo“, continua Stefano “ perché é un simbolo dell’Italia. La Piazza è nostra, del popolo“. Non siamo abituati a vedere la semplicità interiore che caratterizza Stefano, colpevoli forse di aver ricevuto tonnellate di informazioni variopinte e di aver abbandonato la strada dell’umiltà prede del consumismo e della globalizzazione. Ci sembra assurdo che un uomo qualunque si sia presentato con un tavolino in Piazza del Popolo a Roma per sostenere non solo le sue ragioni ma quelle di tutti gli italiani che in questo momento non vivono la libertà di scelta nel Belpaese.

Mostra qualcosa di nuovo Stefano attraverso il suo pensiero onesto. Un onestà disarmante a cui forse non siamo più abituati.

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Volevamo che qualcuno avesse la voglia di venire a parlare con chi come noi pensa che questo decreto sia ingiusto” aggiunge. Ma nessuno dei personaggi richiesti si é presentato”. E’ la semplice risposta di Stefano.

Il parere della Chiesa

Dov’è in questo momento la Chiesa davanti alla situazione che sta preoccupando l’Italia? Mentre Monsignor Viganò continua a benedire e a dare conforto spirituale agli uomini liberi che in ogni angolo del mondo combattono contro una feroce dittatura politica, Papa Francesco resta nel silenzio più assoluto. Una delusione per moltissimi fedeli che confidavano nelle sue parole in relazione al momento storico che tutto il mondo sta vivendo.

Ci sembrava giusto che venisse anche il Papa” dice Stefano. “Siccome io sono credente, vorrei sapere cosa ne pensa la Chiesa di questa situazione. Era giusto che anche lui dicesse come la pensa. Anche per capire come mai ne abbiamo due“…Bella domanda. 

Stefano racconta nel dettaglio il suo arrivo in Piazza del Popolo alle otto del mattino, dove racconta di essersi fermato fino all’ ora di pranzo circondato da “persone affettuose e stupende”, che lo hanno accolto con affetto e amore. Famiglie, nonni e ringrazia tutti con un espressione spontanea “Momenti che mi faranno vivere di rendita per le prossime dieci vite“.

Dopo essersi allontanato per pranzare, Stefano torna in piazza verso le 14 e 30 dove rimane fino alle 16 e 30 circa. Si reca poi presso l’abitazione di chi aveva gentilmente offerto ospitalità a Stefano e colleghi. Dopo una sosta Stefano aveva in programma di ritornare in piazza per partecipare ad una fiaccolata già organizzata a Roma. Nel tornare al posteggio auto però, Stefano e i colleghi vengono fermati dalla Digos e invitati a presentare i documenti per un controllo.

Puzzer viene condotto in Questura dove dimostra di essere regolarmente vaccinato e in regola con i documenti. Delle cinque ore passate in questura Stefano dice: ” Sono stato trattato molto gentilmente. Ho visto negli occhi delle persone in Questura che hanno capito la persona che sono e che sarò. Ho vuotato le tasche e dentro avevo una ventina di rosari. Loro hanno solo dovuto fare quello che gli è stato chiesto di fare“. 

Centravanti di sfondamento

In conclusione della trasmissione, interviene Massimo Mazzucco per un saluto a Stefano Puzzer e lancia un idea: “Non lasciamo solo Puzzer proprio ora. Se ognuno di noi si mettesse con il suo tavolino nella sua piazza sabato…non potranno mica arrestarci tutti? Pensa se diventa la Rivoluzione dei Tavolini“.

Mazzucco sceglie la via del calcio e ricorda a Stefano Puzzer che “come un centravanti di sfondamento” Stefano ha mosso la causa e sottolinea che oggi tutti dovrebbero #essereStefanoPuzzer nelle piazze d’Italia.

Divertito dalla metafora Puzzer risponde: ” Il Governo sta facendo catenaccio…ma prima o poi il goal arriva. Noi siamo la città di Nereo Rocco e ne sappiamo qualcosa di calcio….”

 Parla di unità Stefano e lancia un messaggio a tutti gli italiani: 

Se sentite parlare di divisioni, informatevi. Capite. Andate fino in fondo e andiamo avanti. Il popolo si sta unendo per i propri diritti e per la propria libertà. Questo è meraviglioso.

La verità verrà fuori

PhotoCredit: “Non si molla niente” by Francesco De Simone photography

Stiamo dando fastidio. Ma è un fastidio sano” dice in conclusione Stefano. “E’ un fastidio dovuto all’unità di persone vere con sani valori e senza secondi fini..sono certo che la verità verrà fuori“.

La verità che “galleggia come olio sull’acqua” e si diffonde nel grido di gentechenonmollamai. Persone semplici che non sono disposte a mollare e che sono guidate da semplicità, fermezza e fede. 

Nella città di Trieste, è in prossima programmazione un corteo no greenpass che avrà luogo sabato 6 novembre in partenza da Piazza Libertà.

Piazza Unità, Piazza del Popolo e Piazza Libertà. 

Piazze che parlano.. già attraverso il loro nome.