Qualità della vita, per ItaliaOggi Bolzano prima. Roma risale di 21 posizioni

L'indagine di ItaliaOggi è giunta alla sua diciannovesima edizione ed è stata curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma, con il supporto di Cattolica Assicurazioni. Il risultato ha evidenziato una qualità della vita scarsa o insufficiente per il 58% degli italiani. Diminuisce il divario tra Nord e Sud. In Campania Salerno al primo posto.

È Bolzano la provincia italiana dove si vive meglio, seguita a ruota da Trento. È quanto riporta la classifica stilata da ItaliaOggi sulla qualità della vita delle province italiane. Fanalino di coda per Trapani. Da segnalare, inoltre, la forte risalita della Capitale: Roma fa un balzo in avanti di 21 posti passando dall’88esima posizione del 2016 alla 67esima di quest’anno.

La classifica finale assegna un punteggio ad ogni città capoluogo di provincia ed è il prodotto di una serie di classifiche tematiche, che prendono in considerazione i seguenti indicatori: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. L’indagine è stata curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma, con il supporto di Cattolica Assicurazioni.

I dettagli

E’ il Nordest a monopolizzare le prime posizioni: dopo Bolzano e Trento vi sono, infatti, Belluno e Vicenza. Treviso è sesta, Pordenone nona e Udine decima. Potenza, al 44esimo posto, è la prima provincia classificata del Sud. Tra le città metropolitane più importanti, Firenze svetta al 37esimo posto, con una risalita di 11 gradini rispetto alla precedente rilevazione, Bologna risale 4 posizioni, mentre Torino e Palermo scendono rispettivamente alla 77esima e alla 106esima posizione.

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A livello regionale, Calabria e Sicilia sono entrambe connotate totalmente da una qualità della vita insoddisfacente. L’unica regione del Sud accettabile risulta essere la Basilicata, dove Matera si colloca a metà classifica. Peggiora in particolare il Nordovest che ha 8 province dove non si vive bene.

Per quanto riguarda, invece, il netto miglioramento registrato a Roma, ItaliaOggi invita alla cautela, parlando di “risultato contingente, fortemente condizionato dagli stretti legami con la congiuntura internazionale, per cui è rischioso dedurne uno stabile miglioramento della qualità della vita per i residenti della Capitale”.

L’analisi, comunque, ha permesso di evidenziare come non ci sia più una netta distinzione tra un centro-nord avanzato e un mezzogiorno arretrato e povero, ma piuttosto “province minori contraddistinte da un notevole dinamismo e da condizioni economiche favorevoli contrapposte a contesti metropolitani sempre più statici e non più in grado di garantire condizioni di vita accettabili ai loro residenti”.

La situazione in Campania

La regione Campania vede al primo posto la provincia di Salerno, che nella graduatoria nazionale si colloca al 73esimo, risalendo 6 posizioni rispetto all’anno 2016. Seguono in ordine Benevento alla 75esima posizione, Avellino all’82esima, Caserta alla 95esima e Napoli, anche quest’anno fanalino di coda, al terz’ultimo posto della classica generale. Bisogna sottolineare, però, che tutte le province campane risultano nella parte bassa della classifica per quanto riguarda la sezione “Affari e Lavoro”. Nell’ambito ambientale è sempre la città di Salerno a raggiungere un buon risultato con il 26esimo posto. Il capoluogo campano, invece, risulta sempre negli ultimi posti in quasi tutti i settori, per citarne alcuni: “Affari e Lavoro, “Ambiente” e “Sicurezza”.

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