Quanto pesa il terrorismo sull’economia?

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Gli attacchi terroristici avvenuti in questi ultimi anni a New York, Londra, Madrid, Copenhagen e in ultimo a Parigi hanno avuto indubbiamente un impatto enorme sull’economia. Molti potenziali turisti hanno annullato i loro viaggi o hanno preferito ripiegare su altre mete, lasciando hotel, ristoranti, musei ed altre attrazioni delle città interessate con pochi clienti. La poca clientela ha fatto saltare a sua volta molti posti di lavoro che prima degli attacchi erano considerati sicuri.

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Ad essere colpite duramente dall’impatto degli attacchi terroristici sono anche le compagnie aeree; si è osservato, infatti, che subito dopo gli attentati le prime cancellazioni riguardano soprattutto i voli che facevano anche solo scalo nelle città interessate. La paura di essere colpiti in volo è molto forte e l’impatto emotivo delle immagini trasmesse dai media fanno sì che molte persone, sopratutto genitori con bambini, preferiscano rinunciare all’aereo a favore di altri mezzi di trasporto.

Dopo gli attentati di Parigi i principali poli di attrazione della Ville Lumiere tra cui la Tour Eiffel e i grandi magazzini Galeries La Fayette, sono stati chiusi per ragioni di sicurezza e questo ha provocato un enorme danno in termini di mancati introiti e di biglietti invenduti.

Il PIL francese è composto per ben il 7% da introiti legati al turismo e questa cifra da sola dimostra quanto pesa il terrorismo sull’economia; il Presidente Hollande nella suo discorso alla nazione subito dopo gli attentati ha rassicurato i potenziali turisti dicendo che le città francesi rimangono comunque destinazioni sicure e che i controlli sarebbero stati aumentati per far sentire i visitatori più tranquilli. I turisti presenti a Parigi in quel giorno terribile hanno preferito comunque non uscire e rimanere nelle loro camere d’hotel, mentre alcuni hanno deciso di anticipare il rientro a casa.

Tutti i fatti di queste ultime settimane dimostrano che il terrorismo non vuole annientarci solo fisicamente e psicologicamente, ma anche economicamente; forse il modo migliore per combattere chi semina paura e morte è proprio non arrendersi al terrore e continuare la vita di sempre senza privarsi di un bel viaggio.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com