Raisi: “Nostra risposta sarà massiccia e dura”. Hezbollah colpisce centro di ricognizione israeliano

Droni e missili di Hezbollah diretti a un centro di ricognizione israeliano in risposta all'uccisione di due membri del movimento. Raisi intanto promette una risposta in caso di attacco israeliano

Risposta e controrisposta tra le parti, in attesa di qualche mossa militare che è già stata annunciata dal gabinetto israeliano. In merito a ciò, Ebrahim Raisi, durante un discorso in occasione della parata annuale dell’esercito a Teheran, ha continuato a insistere sul fatto che anche il più piccolo attacco da parte di Israele avrebbe come conseguenza una risposta “massiccia e dura”. Raisi ha sostenuto che l’esercito iraniano l’attacco di sabato scorso, oltre a essere “limitato” nelle intenzioni, era un modo per far crollare la “falsa egemonia del regime sionista”. Non sono mancate le accuse a tutti quei paesi che hanno fiancheggiato Israele lo scorso 13 aprile, fra cui la Giordania che ha contribuito con la propria aviazione a respingere droni e missili. “Quei paesi che hanno cercato di normalizzare le relazioni con questo regime si dovrebbero vergognare davanti alle loro nazioni”, ha detto ancora il presidente iraniano.

Cameron e Baerbock da Herzog a Gerusalemme

Le parole di Raisi arrivano mentre a Gerusalemme atterrano i ministri degli esteri di Germania e Regno Unito, Annalena Baerbock e David Cameron, allo scopo di persuadere il comando israeliano, nella fattispecie il premier Benjamin Netanyahu, a evitare attacchi su larga scala che spingerebbero a Teheran a una nuova ritorsione, forse più massiccia rispetto a quella di sabato dove furono lanciato trecento munizioni tra droni e missili. Isaac Herzog, presidente di Israele, ha ringraziato Berlino e Londra per l’appoggio al paese dopo la rappresaglia iraniana. “Apprezzo – ha detto Herzog durante l’incontro con i due ministri – la nostra calorosa discussione insieme questa mattina a Gerusalemme“. In giornata i ministri hanno poi incontrato il loro omologo Israel Katz.

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Hezbollah: attacco contro centro israeliano

E intanto sempre un attacco missilistico, proveniente questa dal Libano, non il primo né l’ultimo dal 7 ottobre, ha preso di mira una base israeliana al confine tra i due paesi. Lo rende noto Hezbollah stesso in un comunicato. Missili guidati e droni esplosivi, fa sapere il ‘partito di Dio’ libanese, hanno colpito un centro di ricognizione militare. L’attacco è una rappresaglia per la morte di “alcuni combattenti della resistenza a Ain Baal e Shehabiya“, ha dichiarato il movimento.