Reggio Emilia; il condannato nel processo Aemilia si è arreso, liberi i 4 ostaggi

Liberi tutti gli ostaggi

Si è arreso dopo quasi 8 ore Francesco Amato il condannato di Aemilia. Gli ultimi 4 ostaggi sono liberi.

Era da questa mattina che Francesco Amato, condannato a 19 anni nel processo “Aemilia”, teneva in ostaggio 4 impiegati nell’ufficio postale di Pieve a Reggio Emilia. Francesco Amato era stato condannato in primo grado a 19 anni di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, la scorsa settimana durante il processo “Aemilia”.  L’uomo dopo l’ordinanza di esecuzione era risultato irreperibile alle forze dell’ordine.

Irruzione nell’ufficio postale

Al momento della sua irruzione nella posta c’erano 5 impiegati e 7 clienti, questi ultimi sono stati liberati poco dopo da Amato. Mentre una delle 5 dipendenti è stata rilasciata qualche ora più tardi, in seguito ad un malore.

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Francesco Amato è armato con un coltello e dalle 8,30 di questa mattina si trovava all’interno dell’ufficio, mentre le forze dell’ordine carcavano di trattare. Amato aveva richiesto di parlare con il ministro Salvini, le notizie erano frammentarie riguardanti il dialogo tra i carabinieri e l’uomo.

Alcune fonti parlano di un carabiniere davanti la porta dell’ufficio postale in contatto con Amato, mentre altre fonti parlano di un contatto tramite una delle impiegate.

Il sequestratore avrebbe detto di essere pronto ad accoltellare gli ostaggi in caso di irruzione di agenti o militari.

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