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Regione Campania, De Luca commissiona mascherine per bambini

In aggiunta a tutte quelle mascherine che dal 23-24 aprile la Regione Campania sta distribuendo nelle case dei cittadini, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sta cercando di velocizzare i tempi. Così come dispone il comunicato giornaliero della Regione Campania, De Luca agisce su due fronti. Ha sia dato mandato alla task force regionale e alle aziende di accelerare le procedure di produzione delle mascherine, sia di avviare la produzione di mascherine su misura dei bambini. Così facendo, il governatore della regione vorrebbe renderle disponibili a tutte le famiglie, già in avvio della Fase 2.
Inoltre, aggiunge il comunicato, è consentito svolgere attività motoria ma, pur sempre con delle regole da seguire.
Infatti le mascherine saranno obbligatorie anche durante l’attività fisica. “Si precisa che l’attività motoria, come da ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, è consentita esclusivamente con l’uso obbligatorio delle mascherine, e quindi non si tratta di attività motoria di livello più impegnativo“.
Il parere del presidente della Società Italiana di Pediatria
Proprio oggi sono state pubblicate le dichiarazioni di Alberto Villani. Medico e presidente della Società Italiana di Pediatria, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Sul tema mascherine per i bambini, si è proposto proprio lui. L’unico tra tanti pediatri che fa parte del Comitato Tecnico Scientifico che sta supportando il governo nella gestione dell’emergenza Covid-19.
Ecco cosa ne pensa Villani: “Le mascherine protettive, diverse dai dispositivi medici, dovranno entrare a far parte della vita dei nostri bambini. Ma non c’è nessuna necessità di acquisiti precipitosi. Per ora è sufficiente, e solo in determinate circostanze, far indossare ai bambini semplici barriere protettive, in attesa che arrivino dei dispositivi specifici che tengano conto delle peculiarità dei più piccoli. Anche perché – giustamente – l’Italia non si sta lanciando in un’apertura precipitosa delle scuole, quindi avremo modo di monitorare la situazione e mettere a punto strategie”.








