Renault-Nissan: arrestato il presidente Ghosn

Le indagini sono in corso

Il presidente della Renault-Nissan di origini libanesi Carlo Ghosn è stato arrestato in Giappone. Il manager della famosa casa costruttrice di auto avrebbe compiuto una serie di irregolarità tra le quali la non completa dichiarazione dei redditi. Lo ha riferito l’agenzia Kyodo.

Si parla di somme molto alte circa un milione di euro. Ghosn, che è anche presidente e amministrazione dell’Alleanza Renault Nissan e stratega dell’acquisizione di Mitsubishi, non è tuttavia il solo top manager in difficoltà. Emerge un altro nome sulla lista degli indagati si tratta di Greg Kelly, un altro dei top manager. Nissan ha riferito anche che a carico di Ghson “sono stati scoperti numerosi altri significativi atti di cattiva condotta, come l’uso personale dei beni aziendali”.

Dagli accertamenti si è scoperto che entrambi i dirigenti avrebbero segnalato gli importi del compenso sui titoli azionari alla Borsa di Tokyo in una quantità inferiore all’importo effettivo. Hiroto Saikawa, amministratore delegato della società, ha suggerito di licenziare immediatamente il manager brasiliano dalla presidenza.

Ghosn è stato nominato presidente della Nissan nel 2000, ed è tra i maggiori responsabili del progetto di fusione con la francese Renault, che ha consentito alla casa auto nipponica il ritorno alla redditività dopo una lunga crisi.

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