Renzi lancia il Patto con gli Italiani

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Dai microfoni del TG2, il premier Matteo Renzi ha annunciato di voler proporre agli italiani un patto per abbassare le tasse e terminare le riforme.

Il primo obiettivo del premier, da tempo, si sa, è la diminuzione della pressione fiscale sugli italiani: un modo per convincere tutti i suoi oppositori, da Berlusconi a Grillo e a Salvini, che abbassare le tasse è fattibile e si può fare senza tante difficoltà. Rilanciando una formula tanto cara al leader di Forza Italia, il “Patto con gli italiani”. Ha detto l’ex sindaco di Firenze: “E’ un patto che propongo agli italiani: riforme in cambio del taglio delle tasse. Se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani”.

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Ha poi proseguito il premier: “Lo abbiamo sempre detto, se finalmente il Parlamento fa le riforme, e io credo che ce la farà, per gli italiani si libera la possibilità di pagare meno. Abbiamo sempre detto che, finalmente, dopo tanti anni di immobilismo, si può. E’ un messaggio forte che rivolgiamo agli italiani. Per anni i politici hanno detto ‘vi tassiamo, vi tassiamo, vi tassiamo’. Noi invece, da quando siamo al governo, abbiamo iniziato a restituire soldi che sono degli italiani. Abbiamo iniziato con gli 80 euro. Se le riforme andranno avanti, nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, Imu e Tasi, nel 2017 via buona parte dell’Ires, nel 2018 scaglioni Irpef e pensioni. Se finalmente arriva questo messaggio di fiducia, l’Italia, che è un grande Paese, smette di essere un paese di piagnistei e lamentele e torna a essere locomotiva d’Europa”.

Dove si troveranno i soldi destinati alle coperture, previsti in circa 50 miliardi? La domanda sorge spontanea. Questa la risposta di Renzi: “A trovare le risorse per abbassare le tasse abbiamo già iniziato. La possibilità di farcela è evidente. E’ un piano che stiamo studiando da almeno sei mesi. I numeri per portare a casa questo risultato ci sono, a condizione che il Parlamento continui a lavorare con intensità. Elimineremo da settembre molti carrozzoni pubblici. Perché c’è ancora lo spazio per fare la revisione della spesa. Ma servono coraggio ed energia“.

L’ex sindaco fiorentino, infine, ha anche ammonito le opposizioni a non manifestare pessimismo e piagnistei, ma di essere fiduciose, perché l’Italia ce la farà e chi ha fiducia vuole bene al Paese e a una migliore gestione dei fondi destinati alle opere pubbliche, sfoderando dati che piazzano il debito pubblico dell’Italia sotto al 3%, più basso di quelli francesi e inglesi.

Stefano Malvicini

 

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