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Riapertura scuole: tra certezze ed incertezze

L’assessore all’istruzione Lucia Fortini ha detto: “La scuola in presenza manca a tutti – ha detto – ritengo che l’autonomia scolastica debba essere rispettata. Sì quindi ad un ritorno in presenza, ma non credo che per la secondaria di secondo grado si possa cominciare in presenza già il 7 gennaio, casomai con qualche settimana dopo. Credo che debbano essere le singole scuole a capire quale sia la percentuale di presenza che possa consentire di lavorare in maniera sicura e serena ma questo lo decideremo insieme”. .

Domenico Arcuri assicura il ritorno in classe a gennaio: “Per il momento non ci sono modifiche sulla riapertura delle scuole dal 7 gennaio. Se passeremo un Natale buono scongiureremo anche l’ipotesi che la recrudescenza dei contagi possa mettere in discussione la riapertura delle scuole. Il target del personale docente e non docente delle scuole è stato identificato come destinatario della somministrazione del vaccino parallelamente a quello degli anziani, quindi non fa parte della prima campagna ma di una seconda sessione della campagna”.

Mentre Gianni Rezza, direttore della prevenzione del Ministero della Salute, al Forum Risk Management di Arezzo ha commentato: “sulla riapertura delle scuole molto dipenderà dalle dinamiche epidemiche negli specifici territori. Se dicessimo sin da ora che in tutta in Italia non c’è nessun problema, diremmo una cosa che andrebbe verificata” e quindi “non ho posizioni pregiudiziali, ma devo valutare giorno dopo giorno le dinamiche, perché rimettere in moto contemporaneamente molto attività può essere rischioso”

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