Roma, delitto dell’Eur: decine di coltellate inflitte a Oksana Martseniuk. Questo l’esito dell’autopsia

Torvergata-kQIH--1280x960@Produzione

In giornata è stata fatta l’autopsia sul corpo di Oksana Martseniuk: decine di coltellate su tutto il suo corpo conferite con una ferocia inaudita. Alla fine, poi, la donna è stata decapitata.

Il direttore dell’Istituto di Medicina Legale del policlinico Tor Vergata di Roma, Giovanni Arcudi, che ha condotto l’autopsia sul corpo della donna, si è detto profondamente impressionato dalla violenza perpetrata su di lei. Oksana è stata, infatti, uccisa con decine di colpi – almeno 40 – e usando coltelli diversi.

Inoltre, il ritrovamento di sacchi della spazzatura in casa, già pronti per l’uso, ha fatto ipotizzare agli inquirenti che il suo assassino, Federico Leonelli, avesse pensato di fare a pezzi il corpo di Oksana e, poi, di mettere le diverse parti in altrettanti sacchi, per potersene disfare più facilmente..

Loading...

dentr

Federico Leonelli, così come ha raccontato la sua famiglia, era in cura da anni per disturbi psichiatrici.

Era ossessionato dall’idea di voler partire, per andare a combattere contro Hamas in Israele e questa sua mania lo aveva avvicinato sempre più alle armi.

I medici avevano consigliato all’uomo di sospendere o, comunque, ridurre la terapia, perché era arrivato a dosi eccessive, che potevano anche indurgli delle allucinazioni.

Ma Lionelli non ha voluto sentire ragioni ed ha continuato ad assumere questi farmaci, forse acquistandoli su internet, arrivando in tal modo al raptus omicida, che domenica scorsa ha causato la morte della trentottenne ucraina, la quale non aveva altra colpa se non quella di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.