Roma, poliziotti cinesi assistono i turisti connazionali

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Gli agenti sono arrivati a Roma dalla Cina domenica scorsa e lunedì hanno cominciato a pattugliare la zona del Colosseo e dei Fori Imperiali, affiancando i colleghi italiani della polizia di Stato e dei carabinieri. Rimarranno nella Capitale fino al 13 maggio. Successivamente, non subito, potrebbero essere impiegati per sorvegliare anche le zone di piazza Vittorio, della  stazione Termini, di Santa Maria Maggiore e dell’Esquilino, quelle a più densa popolazione cinese (China Town) dove è fiorente il business di merci contraffatte. Attualmente, però, si occuperanno dei turisti e cercheranno di capire come funzionano le leggi italiane.

Al contrario agenti italiani si recheranno in città come Pechino e Shangai per essere di supporto ai visitatori che giungono dall’Italia. Ovviamente si tratta di uno scambio assai utile soprattutto per motivi linguistici.

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Anche a Milano sono arrivati poliziotti cinesi per i turisti e per sorvegliare la zona di Via Paolo Sarpi, altra nota China Town.

L’iniziativa, la prima per la Cina, per l’Italia e l’Europa, è stata presentata lunedì dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, il quale ha sottolineato come essa rafforzi il legame della Cina con l’Italia, il senso di sicurezza dei turisti cinesi che arrivano a Roma e a Milano – si pensa anche di attuare la stessa iniziativa ad altre città italiane – e la consapevolezza che la Cina sia “un grande Paese ed un pezzo importante del destino del mondo intero”. Dell’importanza una maggior collaborazione con la Cina ha parlato anche il capo della Polizia Alessandro Pansa ed il direttore generale della Cooperazione internazionale del Dipartimento della pubblica sicurezza cinese Liao Jinrong ha sottolineato che in Italia ogni anno vengono tre milioni di cinesi e che questa iniziativa “è un punto di partenza, non di arrivo” proprio per stimolare una maggior collaborazione tra i due Paesi.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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