Roma, torna il knockout game in Italia: 14enne tira un pugno ad un passante. Identificato grazie ad un video

Bulli

Choc a Roma. Torna in Italia, “importato” dagli Stati Uniti, lo sciocco knockout game (in italiano “gioco dell’abbattimento oltre il tempo”), che consiste nello sferrare pugni e calci a sconosciuti per strada provocando loro un’incoscienza temporanea, senza alcun motivo se non il proprio sadico divertimento: nello sport è quello che viene reso in italiano come k.o. Il nuovo episodio è avvenuto nel quartiere Flaminio: la vittima, un professionista, era diretta a piazza del Popolo quando ha incontrato 4 ragazzini, di origine nigeriana, uno dei quali l’ha colpito in faccia e se n’è andato con i suoi compari. Poco dopo si è vantato con loro del gesto violento che aveva compiuto, mimandolo: peccato per lui che le telecamere di sorveglianza abbiano ripreso la scena, permettendo di identificare l’aggressore e i suoi tre amici. Sono tutti minorenni ed in particolare quello che ha sganciato il pugno al passante, non ha ancora 14 anni.

Il knockout game è uno scherzo che ricorda un po’ quello fatto nel celebre film “Amici miei”, dove venivano dati schiaffi ai passeggeri che si sporgevano dai finestrini dei treni in partenza, ma negli Usa i pugni hanno causato alcuni morti. In Italia ci sono già stati diversi episodi di questa violenza gratuita: a Roma, Napoli, Venezia, Brescia e Milano.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).