Russia, ucciso leader dell’opposizione anti-Putin

Russia, ucciso leader dell'opposizione anti-Putin

Sembra quasi una scena da vecchio film di spionaggio: un politico russo passeggia la sera in compagnia di una donna e viene freddato da oscuri aggressori a colpi d’arma da fuoco. E invece è tutto vero. La vittima porta il nome di Boris Nemtsov, 55 anni, ex-leader di Sojuz Pravych Sil (“Unione delle Forze di Destra”), partito sciolto nel 2008 dopo anni di lotta politica a Putin. La donna in sua compagnia è la 24enne Anna Duritskaya, modella ucraina. L’Ucraina: proprio uno degli elementi che potrebbero aver avuto un ruolo in questa storia. Nemtsov infatti è stato negli ultimi anni il principale fautore della stabilità dei rapporti politici ed economici tra la Russia e lo stato ex-sovietico dopo la ”Rivoluzione arancione”. Ed è rimasto sempre un punto di riferimento per l’opposizione interna al nuovo zar. Facile quindi fare due più due e arrivare ad almeno un sospetto su chi possa essere il mandante dell’omicidio.

Molti leader stranieri hanno già espresso il loro sconcerto (vero o finto?) e la condanna all’episodio. Il presidente USA Obama auspica un’indagine ”imparziale e trasparente” e ricorda Nemtsov come un paladino della lotta alla corruzione in Russia. L’ex-presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili rivela alla Cnn che Nemtsov stava lavorando a un dossier sui retroscena alla guerra in Ucraina. E che dice il Cremlino, al riguardo? Vladimir Putin si unisce al cordoglio comune, precisando che quello a Nemtsov è stato un attacco “brutale” e una “provocazione”. A chi sospetta un suo coinvolgimento nella vicenda, risponde il portavoce Peskov che sottolinea quanto poco importasse Nemtsov agli occhi dell’opinione pubblica. Insomma, Putin non avrebbe guadagnato granché nell’uccidere un oppositore di così scarsa levatura. La domanda che sorge spontanea è: ”Se invece fosse stato un oppositore fastidioso, sarebbe stato ucciso sicuramente?”.

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Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.