S.Pellegrino Terme, tra i monti della Val Brembana

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Pare un borgo singolare, che da un lato si arrampica sulla collina, e dall’altro fiancheggia il fiume Brembo, da cui prende appunto il nome la val Brembana. Conosciuto per le sue celebri Terme, si affaccia sulle acque del fiume da entrambi i lati, attraversato da un ponte, che vi si specchia con le vecchie case, le chiese, vicoli e piazzette.
All’ora del tramonto, quando la luce comincia a scendere, pare un piccolo presepe, con le luci della sera riflesse nell’acqua….

Il complesso termale è stato appena riaperto e riportato al suo antico splendore, dopo il Casinò e l’annesso Teatro.

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Le Terme di S. Pellegrino comprendono oltre 6.000 mq di spazio, ornati da affreschi appena restaurati,colonnati e soffitti risalenti ai primi del’900. Non per niente il paese è considerato la capitale della Val Brembana, come  rivela la sua posizione centrale, coronata dalle magnifiche montagne delle Prealpi Orobiche. I suoi palazzi conservano ancora lo stile liberty della Bell’Epoque, come il Grand’Hotel, il Casino’ e le Terme.

Un po’ di storia

Il primo insediamento qui avvenne da parte degli Orobi, ma il nome di S.Pellegrino risale all’VIII°sec., ai tempi di Carlo Magno, e corrisponde a S.Pellegrino vescovo e martire. Nelle Terme è conservata una reliquia del santo.

Facendo un lungo salto nel tempo, giungiamo al xx° secolo, quando il paese si trasformò in un’elegante stazione termale per la creazione dello stabilimento, meta di vacanze degli esponenti dell’alta società della Bell’Epoque. Da qui deriva   l’acqua minerale S.Pellegrino, di cui fu costruito lo stabilimento nel 1961.

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I monumenti

Il Duomo di S,Pellegrino Auxerre fu edificato nel 1715 sulle fondamenta di una precedente chiesa, anche se la facciata fu attuata nel 1825 in stile neoclassico. Nell’interno in stile barocco si innalza l’altare maggiore al centro del presbiterio ,circondato dalla maioica bianca. L‘edificio del Casinò si riconosce dalla facciata particolarmente originale per le due torri che la sormontano, e un fregio dipinto con dei cervi volanti. All’interno si è accolti tra le imponenti otto colonne in marmo rosso di Verona, ed una vetrata con gli affreschi dei dodici mesi. Il casinò funzionò solo fino al 1917 , per poi ospitare eventi culturali e teatrali, congressi, sfilate,etc.

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Molto imponente è l‘edificio del Grand’Hotel a sette piani in stile liberty, affacciato sul fiume. Il suo interno ricco di stucchi, colonne e decorazioni, ospitò alcune tra le più importanti personalità della storia, letteratura e vita politica, come la regina Margherita di Savoia e la regina Elena  insieme al principe Umberto e alla principessa Maria, i due premi nobel della letteratura italiana Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo, e due grandi attori italiani, Ugo Tognazzi e Ornella Muti. Chiuso nel 1079, fu utilizzato come sede di aste d’arte.

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Eventi

Tra le numerose iniziative si possono ricordare “lo spettacolo pirotecnico(a suon di musica) di Ferragosto”, la 17a edizione di 10 ore di sport e solidarietà (2014) e la Fiera degli Sposi al casinò del 2013, per fare alcuni esempi…

Da S.Pellegrino si può partire con un bus-navetta per le piste da scii di Foppolo ( la più vicina): si arriva in 40 minuti.

Grazia Paganuzzi