San Pietro in Bevagna, muore mentre fa il bagno

Il suo corpo è stato visto galleggiare dai bagnanti a pochi metri dalla riva

Aveva 83 anni e si chiamava Tino Gennari il primo annegato del versante orientale del litorale tarantino.

 

E’ morto quando era in acqua su un tratto di mare affollatissimo di San Pietro in Bevagna, marina di Manduria, nei pressi dello stabilimento balneare «Rio de Mar». Il suo corpo senza vita, dopo vani e numerosi tentativi per salvarlo, è rimasto sulla spiaggia senza identità per quasi un’ora. A riconoscerlo è stato uno dei figli che si era avvicinato richiamato dalla folla attorno a quel triste lenzuolo bianco che lo ricopriva.

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E’ successo intorno alle 11.30 nell’ora di maggiore affluenza di bagnanti. A vederlo galleggiare sono stati alcuni testimoni che in un primo momento pensavano stesse facendo la «sirena». Quando hanno capito che non si muoveva lo hanno tirato a riva e adagiato sulla battigia dove un infermiere che si trovava con la famiglia ha iniziato a praticargli le prime manovre.

 

Sono subito scattati i soccorsi con la chiamata al 118 che ha mandato sul posto due automezzi partiti da Manduria e da Sava. Nel frattempo l’infermiere e il bagnino di «Rio de Mar» hanno proseguito il massaggio cardiaco e hanno tentato di defibrillarlo con l’apparecchiatura in dotazione allo stabilimento balneare. La stessa cosa hanno poi fatto i sanitari del 118 che si son dovuti arrendere dopo più di mezz’ora di tentativi.

Il medico del servizio sanitario di emergenza che ha redatto il certificato di morte ha fatto chiamare dalla centrale operativa del 118 i carabinieri perché non si conoscevano le generalità dell’uomo. Il drammatico arrivo dei figlio e poi di altri parenti della vittima hanno poi consentito di dare un nome all’annegato.

 

Secondo i familiari l’ottantatreenne, ex imprenditore del vino molto conosciuto a Manduria, pare che non soffrisse di particolari patologie e che pochi giorni fa aveva fatto un check up i cui risultati erano apparsi buoni. Data l’età, comunque, e le buone condizioni del mare (Gennari, inoltre, hanno detto i parenti, sapeva anche nuotare), si pensa che abbia avuto un malore quando faceva il bagno, forse un infarto cardiaco, che gli ha fatto perdere conoscenza con inalazione di acqua nei polmoni.

 

Dopo le procedure di rito e la comunicazione al magistrato di turno che ha dato il nulla osta i carabinieri hanno autorizzato lo spostamento della salma affidata ai familiari per i funerali che si terranno oggi. (Fonte: La Voce di Manduria)