Sanremo: Chi è Paolo Palumbo il rapper affetto da Sla

Stasera si esibirà sul palco dell'Ariston con la canzone "Io sono Paolo"

Amadeus batte Baglioni. Il festival è stato visto da 10 milioni di telespettatori, il 52,2 % hanno visto Sanremo. Un risultato superiore rispetto all’anno scorso che era del 49,5% di share. La Rai festeggia il gradimento del pubblico.

Chi è Paolo Palumbo il rapper affetto dalla Sla

Stasera è prevista l’esibizione del rapper Paolo Palumbo. Ma chi è costui? E’ uno chef sardo di 21 anni affetto dalla Sla pronto ad esibirsi sul palco dell’Ariston. Sul palco salirà grazie a una speciale rampa montata apposta per lui e canterà sdraiato comunicando con le pupille il comunicatore verbale ridando la voce seppur artificiale.

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Paolo Palumbo detiene il record di malato Sla più giovane d’Europa, una diagnosi avuta a 17 anni quando cominciava a farsi strada per diventare cuoco. Egli racconta “Dovevo diventare chef stavo per iscrivermi alla scuola di alta cucina di Gualtiero Marchesi invece la Sla ha sconvolto tutti i miei piani“. Ma non si è lasciato scoraggiare ha infatti deciso di partecipare al festival di Sanremo portando una canzone (non in gara) scritta da lui stesso intitolata “Io sono Paolo” un inno alla vita.

Arrivato in nave dalla Sardegna

Non ha superato le selezioni per Sanremo Giovani a Roma ma il suo messaggio dritto al cuore ha colpito Amadeus che lo ha invitato come ospite speciale. All’Ariston è arrivato in nave dalla Sardegna con i genitori, il fratello Rosario insieme ad alcuni operatori sanitari e l’inseparabile cane pitbull Brutus.

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Il rapper in un’intervista ha detto “la forza è una cosa che ci arriva in aiuto quando ne abbiamo bisogno, ma l’ironia è fondamentale per affrontare situazione simili alla mia. Nel mio rap prendo in giro anche la mia stessa voce che sembra quella di un casello autostradale, è il mio carattere“. Ha aggiunto “ il brano che porto è un inno alla vita con l’biettivo si spronare chi si arrende al primo ostacolo se ho incontrato la musica è grazie alla malattia, cantare all’Ariston è il regalo più bello che si possa ricevere sono grato ad Amadeus un uomo estremamente sensibile dal cuore grande e sincero“.

Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura