Sblocca Italia: via libera al rincaro delle sigarette in autunno

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Presentato in Consiglio dei ministri il decreto Sblocca Italia. Al via da Settembre il riordino delle accise sui tabacchi

Ieri, al termine di un’intensa giornata politica, il premier Matteo Renzi ha illustrato in Consiglio dei ministri le linee guida dello “Sblocca Italia“, il pacchetto di riforme che, da Settembre, permetterà di smuovere circa 43 miliardi di risorse, parzialmente già stanziati.

Dal Consiglio dei ministri è arrivato, infatti, il primo via libera per il riordino delle accise sui tabacchi che comporterà un rincaro dei prezzi delle sigarette a carico dei fumatori. Per il mese di Agosto, tuttavia, non dovrebbero verificarsi aumenti, che si registreranno, invece, anche per i consumatori di sigarette elettroniche, una volta attuato l’intero riordino, probabilmente in autunno.

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Il provvedimento Sblocca Italia prevede un aumento della tassazione per i produttori per cercare di arrestare il calo di introiti per l’erario, il patrimonio finanziario dello Stato, che si stima abbia incassato circa 600 milioni di euro in meno nel 2013. Le misure raccolte nel decreto comporteranno rincari delle sigarette sino a 20 centesimi per la fascia più bassa e a 10 per quella alta, anche se quest’ultimo rialzo potrebbe venire riassorbito dai produttori proprio per evitare di sfondare la “soglia psicologica” limite dei cinque euro.

Per quanto riguarda i provvedimenti sblocca-cantieri, il cui nucleo centrale comprende il rilancio dell’edilizia, la rigenerazione delle città e un intervento sul risparmio energetico per la Pubblica amministrazione, bisognerà aspettare Settembre.

Come ha riportato alla stampa il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci, – “Il premier Renzi è convinto che uno dei cuori del provvedimento stia nel forte rilancio dell’edilizia di qualità e nella spinta positiva degli ecobonus“. Questi incentivi fiscali per la ristrutturazione energetica edilizia hanno, infatti, generato, nel 2013, circa 28 miliardi di euro in investimenti e quasi 340.000 posti di lavoro.

Nello Sblocca Italia, sono previsti anche una serie di provvedimenti che dovrebbero far ripartire piccole e grandi opere pubbliche, tra cui nuove norme e semplificazioni per l’edilizia, un piano per la costruzione e la manutenzioni di porti e aeroporti ed una fortemente attesa riforma del trasporto pubblico locale.