Scandalo Catania, Pulvirenti nei guai

11309872244_faa5dbc6f2_zSempre più nera la situazione del Catania calcio.

L’ormai ex presidente Nino Pulvirenti ha ammesso, durante il suo ultimo interrogatorio, di aver comprato quelle cinque partite necessarie alla squadra per salvarsi dalla retrocessione in Lega Pro, pagando 100.000 euro. Pulvirenti ha ammesso di non aver mai pagato per scommettere su partite combinate, ma solo di aver agito per il bene della squadra per evitare la retrocessione dalla serie B.

Tutto è nato dalla sconfitta del Catania a Chiavari, sul campo dell’Entella, il 21 marzo: gli etnei erano terzultimi e si era aperto il baratro della retrocessione in Lega Pro. Le intercettazioni telefoniche tra Pulvirenti e i suoi collaboratori hanno fatto risalire proprio a questo fatto tutto lo scandalo. Il Catania, affidato a Dario Marcolin, ex laziale, ha, a quel punto, inanellato cinque vittorie consecutive, portandosi a centro classifica: su queste partite, l’ex presidente ha ammesso la combine. Si tratta di Varese-Catania, Catania-Trapani, Latina-Catania, Catania-Ternana e Catania-Livorno, mentre sono in corso accertamenti su Catania-Avellino, precedente alla trasferta a Varese. Subito dopo il Catania ha ricominciato a perdere: 2-0 a Bologna, 4-2 a Brescia e 2-3 col Cittadella al Cibali. Poi, solo uno 0-0 a Carpi, sufficiente, però, per evitare la retrocessione e i playout, con una combine che si rivela come determinante.

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Stefano Malvicini

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