Scandalo Facebook sono 87 milioni i profili rubati da Cambridge Analytica

Mark Zuckerberg testimonierà il prossimo 11 aprile

Sarebbero 87 milioni i profili rubati e non più 50 milioni come era stato detto in precedenza dalla stampa, che ha portato alla ribalta lo scandalo riguardante la società di dati La Cambridge Analytica. La società è stata usata da Donald Trump per favorire le elezioni  è stata accusata di aver avuto un accesso non consentito alle informazioni personali degli utenti del social network.

L’app in questione “this is your digital life” raccoglieva i dati e attraverso un test di personalità la società inglese era riuscita ad accedere a informazioni come la città indicata sul profilo degli utenti o ai contenuti ai quali avevano reagito. Circa 320 mila persone sono state pagate tra 2 e 5 dollari per rispondere al quiz, cui si poteva accedere autenticandosi con le credenziali di Facebook. L’app raccoglieva anche altre informazioni, come i “like” e i dati personali dall’account di Facebook, ma anche da quello degli amici di chi stava facendo il test. Così si è arrivati al numero esorbitante di 50 milioni di account compromessi, in un primo momento. Che oggi sono saliti a 87 milioni. Un algoritmo intrecciava poi i risultati del test di personalità con altri dati pubblici sul social network, per tracciare un profilo estremamente preciso degli utenti e delle loro preferenze (secondo il Guardian, all’inizio almeno 2 milioni, in 11 Stati decisivi per il risultato delle elezioni americane). A queste persone erano quindi indirizzati messaggi di propaganda elettorale mirati, basati sulla loro personalità.

Anche l’Italia sarebbe coinvolta, sia pure marginalmente: 57 persone hanno installato l’app, e i dati di 214.134 utenti potrebbero essere stati raccolti da Cambridge Analytica.  I numeri arrivano pochi giorni prima della testimonianza di Zuckerberg  di fronte alla Commissione dell’Energia e del Commercio della Camera statunitensi, mercoledì 11 aprile prossimo per parlare dell’«uso aziendale e della protezione dei dati degli utenti». Intanto Facebook cede l’1,33% a 154,04 dollari. Da inizio anno ha perso il 13%.

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