
Nella notte il volo Egyptair MS804 proveniente da Parigi e diretto a Il Cairo è scomparso dai radar; non si sa niente della sorte del velivolo e dei passeggeri, ma si teme che l’aereo sia precipitato nel Mar Mediterraneo per cause ancora tutte da accertare. Secondo i primi calcoli e considerando rotta e velocità, il velivolo sarebbe scomparso 40 minuti prima dell’orario previsto per l’atterraggio all’aeroporto internazionale de Il Cairo, a 280 km dalle coste egiziane.
A bordo dell’aereo non vi sarebbero stati particolari problemi, almeno fino alle ore 2:26 quando sarebbe stato lanciato un messaggio di emergenza; un altro messaggio di allarme sarebbe stato captato due ore dopo, alle 4:26 di questa mattina, dopo di che del velivolo e delle persone a bordo non si è saputo più nulla. Secondo le prime notizie giunte a bordo ci sarebbero state 66 persone, di cui 59 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio, di almeno 12 nazionalità diverse: 30 egiziani, 15 francesi, 1 belga, 1 portoghese, 1 britannico, 1 canadese, 2 iracheni, 1 kuwaitiano, 1 saudita, 1 sudanese, 1 chadiano e 1 algerino.
Il pilota e il copilota erano esperti nel volo con quel particolare tipo di velivolo; avevano infatti maturato 6275 e 2766 ore di volo ed erano considerati da tutti i colleghi persone rispettabili dal comportamento ineccepibile.
L’ultimo contatto del pilota con i centri di controllo a terra è stato con alcuni controllori di volo greci che hanno dichiarato di non avere rilevato nessuna anomalia grave che possa spiegare il tragico destino del volo Egyptair, un Airbus A320 fabbricato nel 2003.
Il capitano di una grande nave mercantile che stava navigando al largo dell’isola greca di Karpathos ha dichiarato di avere visto chiaramente delle fiamme nel cielo, , e se questo fosse confermato, quella del marittimo sarebbe l’unica testimonianza oculare del disastro Egyptair.








