Scozia, si dimette il premier Yousaf dopo rottura con i Verdi

Si dimette il leader del Partito nazionale Scozzese: alla base della decisione la rottura coi Verdi

Humza Yousaf, primo ministro scozzese, si è dimesso dal suo incarico lunedì aprendo di fatto una crisi politica di cui già da tempo la maggioranza stava facendo i conti: le dimissioni di Yousaf, secondo quanto si apprende dai media britannici, erano note da settimane, ossia da quando il patto di governo tra il suo partito, il Partito Nazionale Scozzese (SNP) e i Verdi, era saltato a causa di diverse divergenze nate negli ultimi mesi, come la mancata approvazione della legge relativa alla diminuzione delle emissioni di Co2 del 75% rispetto al 1990 entro il 2030.

Yousaf, nella sua conferenza stampa, ha inoltre riferito che rimarrà leader del SNP fino a quando non verrà eletto un nuovo rappresentante politico. “Nel porre fine all’accordo di Bute House nel modo in cui ho fatto, ho chiaramente sottovalutato il livello di dolore e turbamento che ho causato ai colleghi verdi. Per un governo di minoranza in grado di governare in modo efficace ed efficiente, la fiducia nel lavorare con l’opposizione è chiaramente fondamentale“, ha detto in una conferenza stampa lunedì.

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Subito dopo lo strappo coi Verdi, il cui accordo risaliva al 2021 e che era stato firmato dall’allora primo ministro Nicola Sturgeon, l’ormai ex premier aveva cercato comunque di governare l’esecutivo di Edimburgo, trovando però molti problemi tra cui un parlamento che si era opposto sin da subito tramite due mozioni sfiducia: una contro l’ex premier e un’altra contro il suo governo. Le due mozioni non sono andate in porto e lo stesso Yousaf in conferenza stampa ha detto che non era “disposto a scambiare valori e principi o trattare con chiunque semplicemente per mantenere il potere“.

Noto per le sue posizioni anti-Londra (di fatto SNP è un partito che chiede l’indipendenza dal Regno Unito), Yousaf è diventato premier della Scozia nel febbraio 2023, la sua amministrazione è durata appena un anno e tre mesi. Aveva preso il posto dell’ex premier Sturgeon, ma prima di rompere il patto siglato con l’opposizione aveva dovuto affrontare diversi problemi di carattere giudiziario: era stato infatti indagato dalla polizia scozzese per presunti reati finanziari legati al suo partito.

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Al potere da ben 17 anni, il Partito Nazionale Scozzese, anche per i motivi politici di cui sopra, sta vivendo ora una profonda crisi in termini elettorali: secondo un’indagine di YouGov, al momento il partito laburista è in netto vantaggio su SNP ed è favorito per vincere alle prossime elezioni.