Sea Watch attracca a Lampedusa: la comandante Carola Rackete arrestata

La comandante viola alt e rischia scontro con la motovedetta della Gdf

La Sea Watch dopo essere stata per due settimane in mare è entrata nel porto di Lampedusa, le parole della comandante Carola Rackete: “Non ce la faccio più, devo portarli in salvo”

L’arresto di Carola Rackete

La scelta della Rackete non è stata fatta di certo a cuor leggero, anche perchè adesso rischia una pena da 3 a 10 anni di reclusione.

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Quando la Sea Wacht inizia a navigare verso Lampedusa, la Guardia di Finanza ha dato alla nave ordine dell’alt che la Rackete però non ha ascoltato. Ma la guardia di finanza non si dà per vinta e tenta di opporsi alla attracco mettendosi tra la nave e la banchina.

Ingresso della nave in porto tra applausi e insulti

Arrivo della nave nel porto di Lampedusa è stata accolta da stati d’animo contrastanti, c’è chi ha applaudito e chi urla parole di vergogna. Presente anche l’ex sindaco Angela Maraventano che urla: “Non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo. Fate scendere i profughi e poi arrestateli tutti”

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La guardia di finanza è poi salita a bordo della Sea Wacht prendendo la Rackete e formalizzando l’arresto in caserma. Sulla nave sono poi saliti infermieri e medici per prestare soccorso a chi era bordo, per poi farli scendere.

Carola Rackete ai domiciliari. Salvini: “Condotta criminale, giustizia è fatta”

Per Carola Rackete sono stati disposti gli arresti domiciliari, e si dovrà attendere la decisione del Gip per capire se verranno convalidati gli arresti oppure sarà libera.

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Il Ministro dell’Interno Salvini commenta così “Comandante fuorilegge arrestata. Nave pirata sequestrata. Maxi multa alla ong straniera. Immigrati tutti distribuiti in altri paesi europei. Missione compiuta – e aggiunge – Vergogna per il silenzio del governo olandese. Tristezza per i parlamentari italiani a bordo di una nave che non ha rispettato le leggi italiane, attaccando addirittura una motovedetta delle nostre forze dell’ordine. Giustizia è fatta”.