Estero

Secondo l’OMS gli ospedali di Gaza sono al punto di rottura

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Questa mattina sono partiti dal valico di Rafah (Egitto) i primi venti camion di aiuti destinati alla popolazione della Striscia di Gaza. Tra gli aiuti, oltre le derrate alimentari, sono previsti anche medicinali per gli ospedali di Gaza ormai al tracollo dall’inizio del conflitto tra Israele e Hamas.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma di essere al lavoro con Egitto e la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese per garantire che le forniture mediche raggiungano gli ospedali di Gaza.

L’OMS garantisce che i veicoli che trasportano i rifornimenti sono in Egitto diretti al valico di Rafah. Questa mattina, un certo numero di camion di aiuti al valico sono stati autorizzati ad entrare a Gaza, altri rimangono in attesa sul lato egiziano.

L’OMS afferma che i rifornimenti sui veicoli che si stanno avvicinando al valico includono:

  • Farmaci e forniture per traumi per 1.200 persone;
  • Sacche traumatologiche portatili per la stabilizzazione in loco di un massimo di 235 feriti;
  • Farmaci e trattamenti per le malattie croniche per 1.500 persone e farmaci essenziali di base e forniture sanitarie per 300.000 persone per tre mesi

Questi aiuti sono considerati vitali per il corretto funzionamento delle strutture ospedaliere di Gaza sopratutto per le persone ferite o che combattono malattie croniche. I cittadini di Gaza hanno sopportato due settimane di accesso limitato alle cure e gravi carenze di medicinali e forniture mediche.

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