Sigilli al lido abusivo di Marina di Lizzano (FOTO)

Rilevata in località "Bagnara" l'attività commerciale <>

Fonte: lavocedimanduria

La polizia demaniale ha rilevato delle irregolarità in località “Bagnara” nell’esercizio di un’attività commerciale “spiaggia libera con servizi” 

Di seguito il comunicato stampa della Capitaneria di Porto di Taranto del 28/07/2017 – Durante un controllo di polizia demaniale lungo il litorale di giurisdizione, militari del Nucleo Difesa Mare della Guardia Costiera di Taranto, congiuntamente a militari della Guardia di Finanza – Compagnia di Manduria – hanno rilevato in località “Bagnara” del Comune di Lizzano l’esercizio di una attività commerciale della tipologia “spiaggia libera con servizi” svolta in maniera completamente difforme da quanto previsto nel titolo concessorio.

 

Infatti, tale tipologia di autorizzazione prevede che il titolare debba consentire l’ingresso gratuito ai bagnanti con la possibilità di affittare ombrelloni e sedie sdraio, erogando servizi complementari a pagamento solo sul 50% dell’area ottenuta in concessione, mentre per il restante 50% la posa di ombrelloni e sedie sdraio deve essere consentita a titolo gratuito.

 

Nel caso specifico, invece, il titolare della concessione occupava stabilmente anche quel 50% dell’area demaniale marittima da lasciare alla libera e gratuita fruizione mediante il posizionamento di 22 ombrelloni e n. 42 lettini per un totale di circa 640 mq di area demaniale marittima (fronte mare 40 m x 16 m di profondità circa).

 

Fonte: lavocedimanduria

In aggiunta l’esercente occupava senza alcun titolo una di ulteriore area demaniale marittima pari a mq. 2.030 (ml. 126 x una profondità media di circa 16 mt) mediante il posizionamento di n. 78 ombrelloni e da n. 179 lettini.

Il titolare aveva inoltre realizzato una recinzione costituita in parte da pedane in legno ed in parte da reti metalliche fatiscenti, per una lunghezza complessiva di circa 156ml , ove insisteva anche una porta, con intelaiatura in legno e rete metallica, chiusa con catena e lucchetto che di fatto impediva il libero accesso al pubblico demanio marittimo per la fruizione della spiaggia da parte degli utenti.

Fonte: lavocedimanduria
Fonte: lavocedimanduria

  Fonte: lavocedimanduria

Fonte: lavocedimanduria
Fonte: lavocedimanduria

Infine i militari operanti rilevavano la presenza di una struttura in legno adibita a chiosco bar delle dimensioni di mq. 16 (sedici) circa (mt. 4 x mt. 4) per una altezza di mt 2.50 coperta con palme, e un’area adiacente alla stessa occupata mediante n. 3 (tre) tavolini in plastica di colore bianco e da n. 3 (tre) ombrelloni di colore rosso con scritta “algida” ed 1 (una) postazione doccia a gettoni, fornita da acqua, realizzata mediante pedana in legno e struttura in legno.

 

Sentito il magistrato di turno, prendevano avvio le operazioni di sequestro preventivo ai sensi dell’art.321 del c.p.p. , per la violazione dei reati di cui all’ art. 1161 del Codice della Navigazione. Il Comune di Lizzano provvederà allo sgombero dell’area demaniale marittima indebitamente occupata restituendola alla pubblica fruibilità.

 

Il titolare dell’attività è stato deferito alla Procura della Repubblica di Taranto a cura, congiuntamente, del Nucleo Difesa Mare della Guardia Costiera di Taranto e della Compagnia di Manduria della Guardia di Finanza.

 

Inoltre, i Finanzieri, nel corso dell’accesso all’interno della struttura balneare, hanno identificato ed accertato nr. 3 lavoratori in nero, con varie mansioni di lavoro espletate, e rilevato elementi contabili e materiali che verranno utilizzati per le successive contestazioni ai fini fiscali nei confronti del gestore della struttura (Fonte: www.guardiacostiera.gov.it )

Potrebbero interessarti anche