Siria, un caso di lapidazione per adulterio da parte dell’Isis

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In Siria una donna di circa 30 anni è stata lapidata dall’Isis e dal proprio padre con l’accusa di aver tradito il marito. E’il primo caso’ avvenuto nella città di Hama, nella zona centrale del Paese, e il video dell’esecuzione, diffuso dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, ha fatto il giro del web.

Surreale il tono piuttosto calmo con cui un jihadista (un uomo barbuto) spiega alla giovane il motivo della sua condanna, surreale vederlo mettere la mano su una spalla del padre di lei, chiedendogli di “perdonarla” perché “lascerà la vita e incontrerà Allah” e surreale il fatto che dica alla “condannata”: “Devi accettare, anzi devi essere soddisfatta perchè questo è il giudizio di Allah per quello che hai fatto e che tu sai di avere fatto“. Successivamente le domanda anche: “Accetti il giudizio di Dio?”. La poveretta non può far altro che rispondere in modo affermativo scuotendo la testa, perché la paura la paralizza.

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Il padre accetterà di perdonarla, ma convinto dai terroristi lega la giovane e sarà uno di coloro che le lanceranno le pietre addosso (ricordiamo che queste pietre non devono essere troppo piccole, perché altrimenti non porterebbero alla morte, né troppo grandi, altrimenti la vittima morirebbe subito).

Il capo (o almeno tale sembrava) del gruppo di uomini appartenenti allo Stato Islamico del Levante, ha voluto lanciare “un messaggio per tutti i musulmani. Non lasciate le vostre donne sole se non per il periodo legale stabilito. Non potete lasciarle sole per anni perché le donne vengono istigate dal diavolo”.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).