
Domani a Ginevra si apre la terza conferenza di pace per la Siria: i grandi della Terra per la terza volta si riuniscono per parlare della disastrosa situazione che attanaglia ormai da anni il Paese mediorientale. La Siria vive da cinque anni stretta come in una orsa tra guerra civile e lotta contro uomini in nero del sedicente Califfato.
In molte città, anche nella capitale Damasco, manca tutto e non si trovano più neanche i generi di prima necessità come cibo e medicinali; molti siriani sono stati costretti ad abbandonare in fretta e furia le loro case e si trovano a vivere in squallidi e sovraffollati campi profughi in condizioni igieniche disastrose e senza la speranza di un futuro migliore.
Gli abitanti del grande campo profughi di Zaatari in Giordania, sono allo stremo e pensano che anche questa volta non si riuscirà a concludere niente, esattamente come le due volte precedenti. Una donna che vive nel campo con i suoi de bambini in una intervista all’emittente Euronews ha detto tra le lacrime di sentirsi abbandonata e di essere sempre più preoccupata di non potere garantire ai suoi figli il futuro migliore che aveva sognato per loro.
Un uomo dice di avere perso ogni speranza di tornare a casa perché la situazione in Siria è sempre più drammatica e donne e bambini innocenti continuano a perdere la vita a causa dei bombardamenti e dei barili bomba.
Mentre i grandi della Terra discutono sul futuro assetto politico da dare alla Siria la popolazione civile è allo stremo delle forze e subisce ogni giorno le angherie e i soprusi di signori della guerra senza scrupoli e dei miliziani in nero del Califfato.
Si spera che almeno questa terza conferenza possa dare alla Siria un futuro di pace e prosperità.











