Siria, donne abusate in cambio di aiuti

"Scambiavano cibo con sesso".

“L’ONU e il sistema in genere hanno deciso di sacrificare il corpo delle donne”. È la bomba accusatoria scagliata contro l’ONU e varie ONG da Danielle Spencer, in un’intervista alla BBC.
Alcune donne Siriane sarebbero state sfruttate sessualmente dagli operatori di varie organizzazioni benefiche internazionali e gli abusi sarebbero così largamente diffusi che molte di loro avrebbero, addirittura, rifiutato di andare nei centri di distribuzione per evitare di subire molestie.
La Spencer, consulente di un ente di beneficenza, ha anche rivelato come alcune agenzie umanitarie abbiano tollerato gli abusi per far sì che gli aiuti arrivassero in zone pericolose della Siria, dove lo staff internazionale non avrebbe avuto accesso.

Gli abusi in cambio di aiuti erano stati denunciati, per la prima volta, tre anni fa, raccogliendo testimonianze e accuse di donne Siriane, in un campo profughi della Giordania.

“Qualcuno ha deciso che andava bene che il corpo delle donne fosse sfruttato e violato, al fine di consegnare aiuti a più persone”, conclude la Spencer nella sua intervista, sottolineando come l’ONU sapesse di queste violenze e le abbia, deliberatamente, ignorate per tutto questo tempo.

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