Siria, ferito gravemente o ucciso in un raid Usa il terrorista britannico “Jihadi John”

Islamista

Un drone americano avrebbe ucciso con missile Hellfire sganciato nella zona di Raqqa, roccaforte dell’Isis in Siria, il cittadino britannico Mohamed Emwazi, conosciuto soprattutto come “Jihadi John”, esecutore davanti alle telecamere delle decapitazioni degli ostaggi occidentali James Foley, Steven Sotloff, Abdul Rahman Kassig, David Haines, Alan Henning e dell’ostaggio giapponese Kenji Goto.

Il raid è effettivamente avvenuto, ma non è ancora del tutto sicuro che Emwazi sia morto o se sia rimasto gravemente ferito. Infatti  mentre la Bbc parla di “elevato grado di certezza” dell’uccisione, i servizi segreti stanno ancora indagando e il primo ministro britannico David Cameron non ha ancora confermato.

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Oppositori del regime siriano hanno riferito di aver visto portar via “Jihad John” gravemente ferito, mentre fonti ufficiali statunitensi hanno spiegato che quanto è stato colpito, il terrorista stava salendo su un veicolo vicino ad un edificio.

Il jihadista – che abbiamo sempre visto vestito di nero e con un passamontagna, una pistola nella fondina e soprattutto con un coltello in mano, pronto a sgozzare gli occidentali rapiti per ricattare i loro governi – apparteneva ad un gruppo di britannici, perciò chiamati ironicamente “i Beatles”, giunti in Siria proprio per unirsi all’Isis.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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