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Spray nasale contro la depressione: il via libera dalla Commissione Europea

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Statisticamente parlando il disturbo depressivo (mdd) colpisce 40 milioni di persone in Europa ed è la causa di invalidità più diffusa al mondo. Per tali pazienti, l’obiettivo principale è quello di alleviare i sintomi della malattia e ottenere, dopo un percorso di cura, la remissione totale. Purtroppo però circa l’un terzo dei malati non risponde a nessun trattamento attualmente disponibile. 

Che cos’è l’esketamina spray nasale

L’esketamina spray nasale, secondo Husseini K. Manji, responsabile globale dell’area terapeutica delle Neuroscienze presso Janssen Research & Development, è uno strumento efficace per combattere in modo proficuo il disturbo depressivo maggiore. 

È auspicabile che l’esketamina spray nasale possa andare a colmare una grave lacuna terapeutica. L’esketamina è stata approvata sulla base dei dati raccolti attraverso il programma di sperimentazione clinico condotto su pazienti affetti da TRD. A circa 1600 pazienti è stato somministrato l’esketamina ed i risultati raccolti sono stati davvero inequivocabili.

I risultati a partire dal secondo giorno di utilizzo

Tra i pazienti con un’età compresa tra 18 e 24 anni, a partire già dal secondo giorno di terapia,  il trattamento basato sulla esketamina spray nasale e un antidepressivo orale è stato immediatamente efficace. Più precisamente, il 70% dei pazienti che hanno assunto l’esketamina spray nasale ha risposto al trattamento con una riduzione dei sintomi superiore al 50%.

Il presidente dell’International College of Neuropsychopharmacology ed ex direttore del dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università medica di Vienna, Siegfried Kasper spiega l’effetto della Esketamina. 

Tale farmaco agisce in un modo rapido e con percentuali di efficacia davvero molto elevate.  L’Esketamina è un vero e proprio antagonista del recettore per il glutammato N-metil d-asportato (Nmda). Questo significa che funziona in modo totalmente. Diverso rispetto alle terapie attualmente praticabili. 

Alcuni ritengono addirittura che grazie all’Esketamina sia possibile ripristinare le connessioni sinaptiche tra le cellule celebrali dei pazienti con TRD.

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