Statte – Disagi per i pendolari

Il comunicato stampa di Daniele Andrisani

FSE, cambiano le condizioni di vendita dei biglietti delle Ferrovie della sud-est e dei Servizi Automobilistici; a tal proposito, interviene il coordinatore del circolo di SI di Statte, Andrisani, il quale sottolinea la sua disponibilità e la sua propensione al confronto e al dialogo con i vertici aziendali

La nota stampa del coordinatore del circolo di Sinistra Italiana di Statte, Daniele Andrisani

Lasciare l’auto a casa e prendere il bus sta diventando sempre più complicato per i tanti cittadini studenti e lavoratori di Statte che viaggiano con le Ferrovie Sud-Est per raggiungere Martina, Crispiano e/o il cpoluogo ionico.
A partire dal 1 gennaio 2018 sono, infatti, cambiate le condizioni di vendita dei biglietti delle Ferrovie della sud-est e, anche, quello dei Servizi Automobilistici: difatti, chiunque voglia acquistare nelle biglietterie FSE o nei punti vendita convenzionati un biglietto di corsa semplice potrà farlo a partire da quattro mesi prima comunicando la data di utilizzo.

Avrà una validità di 4 ore dalla convalida e potrà essere utilizzato entro le ore 23.59 del giorno riportato sul biglietto. Il viaggiatore potrà cambiare una sola volta e gratuitamente la data del viaggio, entro le ore 23.59 del giorno precedente l’utilizzo presentando il biglietto originario. Tutto ciò è paradossale, fuori luogo e inopportuno, questi cambiamenti stanno creando notevoli disagi a coloro i quali utilizzano il trasporto pubblico targato FSE.

In qualità di coordinatore del circolo di Sinistra Italiana di Statte non solo mi immedesimo, ma mi faccio portavoce dei tanti studenti e lavoratori pendolari che quando vorranno prendere l’autobus la mattina, non potranno farlo perché non avranno comprato il biglietto comunicando la data e saranno costretti a trovare altre soluzioni per recarsi sul posto di lavoro o a scuola. Invece di progredire, retrocediamo!
Questa scelta di politica aziendale è giustificata dall’azienda FSE per contrastare l’evasione di chi il biglietto non lo oblitera, ma così facendo si va a penalizzare proprio il viaggiatore che invece ha sempre pagato. Penso che possano essere altri i metodi che l’azienda potrebbe adottare contro i furbetti, magari dando al biglietto acquistato una validità mensile e non più annuale come prima, o meglio ancora, aumentando i controlli a bordo rimettendo in funzione le obliteratrici e perché no, consentendo, altresì, all’autista la vendita dei biglietti, come già accade su altre aziende di trasporti.
Si è a disposizione per un confronto e dialogo con i vertici aziendali, al fine di risolvere questa incresciosa situazione e trovare delle soluzioni.
Daniele Andrisani

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