Street Art a Roma. 330 opere “racchiuse” in un museo a cielo aperto

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Sono lontani i tempi in cui la Street Art era percepita come fumo negli occhi, anzi non aveva neanche una definizione e tutti la confondevano con gli scarabocchi con i quali alcuni vandali imbrattavano muri ed edifici. Negli ultimi anni questa forma d’arte è diventata un fenomeno sempre più dilagante tanto da meritare un vero e proprio museo a cielo aperto con tanto di mappa per non perdersene neanche uno.

Roma si aggiunge alle altre capitali europee dove è possibile ammirare i colorati, surreali e suggestivi murales dipinti dai più grandi nomi della scena underground provenienti da tutto il mondo. Si contano 330 opere in 150 strade di 30 quartieri visitabili consultando le mappe che da ieri sono già disponibili negli info point turistici, un’app creata appositamente per l’evento, una sezione su www.turismoroma.it e una mappatura su Google Cultural Institute. L’iniziativa è stata presentata lunedì scorso all’Auditorium dell’Ara Pacis da Giovanna Marinelli, Assessore al Turismo e alla Cultura, alla presenza del vicesindaco Luigi Nieri. Questo progetto ha contribuito anche a riqualificare zone di Roma poco valorizzate. Come afferma lo stesso Assessore: “Credo che la Street Art stia entrando nei cuori dei romani. Questo progetto che consente di mettere in rete più luoghi di periferia nei quali fino a oggi si andava con difficoltà, donerà loro invece anche un’identità. E prosegue: “Abbiamo formato una specie di museo aperto, evolutivo perché la Street Art ha evidentemente una sua instabilità naturale, però credo che sia giusto iniziare a valorizzare queste vere e proprie opere d’arte e fare in modo che Roma sia una città in cui si viene anche per questo, così come Londra, Parigi e Berlino”. Inoltre il “museo” rientra tra i nove musei della città di Roma gratuiti.

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Accanto a questo progetto c’è il MURo, museo a cielo aperto nato nel 2010 da un’idea dell’artista David Vecchiato (in arte Daviù) che ha pensato di integrare l’arte con lo strato urbano e soprattutto nel pieno rispetto dei cittadini, discutendone con loro e con i rappresentanti dei comitati di quartiere, con lo scopo di migliorare l’ambiente urbano. Questo percorso parte dal Quadraro e si è esteso anche nei quartieri Ville Alessandrine e Torpignattara. Non resta che munirsi di mappa e immergersi nella Roma underground 2.0.

 

Amo scrivere di teatro, estrapolare ogni minimo significato da ciò che l'artista compie sul palco, analizzare le sfumature dei gesti e della mimica per poterla regalare al lettore. "Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male." Eduardo De Filippo