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Sudan, Oms: bilancio vittime sale a 330

Il bilancio delle vittime degli scontri tra l’esercito del Sudan e le forze paramilitari sudanesi di supporto rapido (RSF) è salito a 330, i feriti invece sono almeno 3.200. Lo riporta l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in un recente report.
“Il numero di morti tra i civili è arrivato a 330 e 3.200 persone sono rimaste ferite da quando sono scoppiati gli scontri“, ha detto il canale Asharq News citando l’organizzazione delle Nazioni Unite.
Il Comitato centrale dei medici sudanesi ha riportato giovedì almeno 198 morti civili e più di 1.000 feriti. Nelle scorse ore a Khartoum, la capitale del Sudan, centinaia di persone hanno cominciato ad abbandonare le proprie abitazioni. Si sono uditi per tutta la notte rumori riconducibili ad attività di artiglieria.
Dal punto di vista umanitario, la situazione in Sudan si è aggravata a causa dei disaccordi tra il capo dell’esercito, Abdel Fattah al-Burhan, che è anche a capo del Sovrano Consiglio al potere, e il capo della RSF, Mohamed Hamdan Dagalo, che è il vice di al-Burhan nel consiglio. Il 15 aprile la tregua umanitaria è saltata e sono scoppiati scontri nei pressi di una base militare a Merowe e nella capitale Khartoum








