Tanta storia a Bassano del Grappa

La grande storia e tanta arte a Bassano,nel cuore del Veneto

“Di fronte all’angusta valle da cui il Brenta esce per gettarsi nell’ampia e luminosa pianura veneta, vi è una terra fertile e ridente, modellata da una lunga storia…” Così scrisse Gina Fasoli, storica italiana, su Bassano del Grappa. Cittadina antica e suggestiva,  si affaccia sulle acque del Brenta,nel cuore del Veneto, col suo magnifico ponte coperto, detto ponte Vecchio, o ponte degli Alpini, che nei tempi della Grande Guerra qui eran di casa, come canta la nota canzone dell’epoca: “Sul ponte di Bassano noi ci darem la mano…”

Eppure il ponte risale a diversi secoli prima , quando nel 1569 lo progettò Andrea Palladio. Distrutto da una piena del fiume, fu ricostruito 3 anni dopo. Il Cinquecento, epoca in cui Bassano faceva parte del territorio di Venezia, fu un’epoca di pace e prosperità, che vide lo sviluppo del settore tessile(lana, seta, pelli) e dell’oreficeria, il fiorire dell’arte con la famiglia di pittori Da Ponte e dell’editoria con la stamperia Remondini, divenuta famosa nel Settecento, in tutta Europa.

I tempi della Prima Guerra Mondiale videro Bassano in primo piano, su cui si riversarono, in seguito alla disfatta di Caporetto, migliaia di  soldati e fuggiaschi civili che scappavano dai paesi invasi fagli austro-ungarici. Gli Austriaci arrivarono fino a pochi chilometri prima della città,fermandosi sul monte Grappa, a sud dell’Altopiano Asiago oltre che nella Valsugana. Ben 23.000 soldati vennero sepolti nell’Ossario del Grappa. Bassano ebbe grandi meriti e notevoli riconoscimenti: ricevette la Croce di Guerra comecittà di prima linea” per la guerra del ’15/’18, e la Medaglia al Valor Militare per essere stato uno dei centri più importanti e gloriosi della Resistenza contro i Nazisti. Innumerevoli,infatti, furono i caduti, davanti ai plotoni di esecuzione, i morti per rappresaglie, oltre ai deportati e ai prigionieri.

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 Qui è stata organizzata la 81esima Adunata degli Alpini nel 2008, in occasione della quale Bassano è stata nominata  Capitale delle Penne Nere.

I monumenti antichi parlano di una storia molto più lontana, come palazzo Pretorio, del 1315, che ospita il Leone di S.Marco, segno della pace tra Bassano e la Serenissima. Sempre all’interno di un tratto delle antiche mura è palazzo Sturm, sulla sponda sinistra del Brenta.Qui ha sede il Museo della Ceramica con una collezione di 200 pezzi di maioliche, porcellane e terraglie.  Il palazzo ospita anche il Museo Remondini, che illustra il fenomeno della stampa industriale nel 1700-1800, della famiglia, dove oltre ai libri, le carte decorate, le incisioni,etc si trovano acqueforti  e xilografie di alcuni tra i più grandi incisori, come Durer, Mantegna e Gianbattista Tiepolo.

Accanto al ponte Vecchio, nel quartiere di Angaraio, si trova invece  Pal. Bonaguro, del XV° sec.,caratterizzato da una colombara e circondato da un muro di cinta. Al su interno sorprende un rigoglioso giardino popolato di statue, percorsi, fontane…Di origine antichissime è il Duomo, rifatto poi nel 1400, dal bel campanile e all’interno un crocifisso del XII°sec. e la croce del Filarete del 1449.

Tuttavia la chiesa più importante è quella dedicata a S.Francesco, in stile romanico a croce latina. Al suo interno è ammirevole l‘Annunciazione di Guariento di Arpo. La sua costruzione risalirebbe ad Ezzelino I° da Romano, che  in seguito al viaggio  in mare di ritorno dalla Seconda Crociata in Terra Santa, avrebbe pregato la Madonna  di salvare i crociati da una burrasca, “perchè non si ritenevano degni di essere così martirizzati”. Interessanti affreschi narrano il fatto…

Il Tempio Ossario ospita 5405 caduti in battaglia, tra cui 236 decorati. In stile neogotico, a croce latina, fu costruito in mattoni rossi. Non si può mancare di fare una visita  anche al Castello degli Ezzelini, i signori medioevali della città, una fortificazione quadrata, dalle alte mura , con file alternate di mattoni. Attualmente vi sono ospitate  mostre temporanee e in estate  le rappresentazioni teatrali di “Opera Estate”.

Da non dimenticare a Bassano, oltre alle pregevoli ceramiche, di bere un sorso della sua rinomata grappa.

Grazia Paganuzzi