Taranto – Armi e munizioni, un “arsenale” in provincia (le foto)

I Carabinieri scovano un uomo che deteneva illegalmente molteplici armi e munizioni

Scovato un “arsenale” di armi e munizioni nella circoscrizione territoriale della provincia ionica

Il comunicato stampa dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Maruggio hanno denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica del capoluogo ionico, un uomo di 52 anni del posto, per il reato di detenzione illecita di un ingente quantitativo di munizionamento, di polvere da sparo e di un’arma modificata.

I controlli effettuati dai militari nei confronti dei soggetti detentori di armi e, dunque, la relativa verifica della dichiarazione e/o denuncia della custodia delle stesse, come disposto e previsto dall’articolo 38 delle Leggi di Pubblica Sicurezza

I militari, nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei soggetti detentori di armi hanno provveduto a effettuare diversi controlli, a campione, al fine di verificare l’aggiornamento delle dichiarazioni e/o denunzie e la custodia delle stesse, come previsto dalla vigente normativa che disciplina la materia, ovvero l’art. 38 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

I Carabinieri hanno accertato che l’uomo deteneva illegalmente molteplici armi e munizioni, tutte sequestrati penalmente

Nel corso dell’attività dianzi menzionata, i Carabinieri hanno accertato che il 52enne deteneva illegalmente oltre 10.000 cartucce per fucile di vario calibro, 3 kg. di polvere da sparo e, anche, una carabina ad aria compressa, calibro 4,5, modificata; il tutto è stato sottoposto a sequestro penale.

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A seguito della violazione, i militari hanno, altresì, ritirato armi e munizioni legalmente detenute

Inoltre, a seguito della violazione accertata, i militari hanno ritirato cautelativamente anche le armi e le munizioni legalmente detenute, tra cui: 4 fucili cal.12 e 2 fucili cal.20.

Analoghi controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Articolo 697 Codice Penale

Chiunque detiene armi o caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o munizioni senza averne fatto denuncia all’Autorità, quando la denuncia è richiesta, è punito con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a trecentosettantuno euro.
Chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano armi o munizioni, omette di farne denuncia alle autorità, è punito con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda fino a duecentocinquantotto euro.

Dispositivo dell’art. 38 TULPS

Chiunque detiene armi, parti di esse, di cui all’articolo 1-bis, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 527, munizioni finite o materie esplodenti di qualsiasi genere, deve farne denuncia entro le 72 ore successive alla acquisizione della loro materiale disponibilità, all’ufficio locale di pubblica sicurezza o, quando questo manchi, al locale comando dell’Arma dei carabinieri, ovvero anche per via telematica alla questura competente per territorio attraverso trasmissione al relativo indirizzo di posta elettronica certificata. La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni.