Taranto – Fingono d’esser dipendenti Enel e raggirano anziano; Furto acqua potabile, denunciate 22 persone

I comunicati stampa

Si fingono dipendenti Enel e raggirano un anziano, arrestati due tarantini

La nota stampa dei Carabinieri

Si fingono dipendenti dell’ENEL e raggirano un anziano; due tarantini sono stati identificati e arrestati dai Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Taranto Centro hanno dato esecuzione, nel quartiere “Borgo”, ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Taranto, dr. Giuseppe TOMMASINO, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, dr.ssa Giovanna CANNARILE, nei confronti di due tarantini di 37 e 19 anni ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in furto in abitazione aggravato con destrezza ed indebito utilizzo di carta di credito.

La rapida attività investigativa, avviata circa un mese fa dai militari della Stazione Carabinieri Taranto Centro, ha permesso di raccogliere grave indizi di colpevolezza e di identificare i due malfattori che, nei primi giorni di febbraio, si sono recati presso l’abitazione di un 85enne, tarantino e simulando di essere dipendenti ENEL, dopo aver carpito la fiducia dell’anziano e della sua badante, gli comunicavano che avrebbero dovuto rimborsargli la somma di 270 euro, chiedendo di visionare l’ultima bolletta pagata e di ricevere le coordinate bancarie sulle quali poter effettuare il rimborso.

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I due, visionato il libretto postale, al quale era allegato un foglietto contenente il pin, dopo aver distratto gli interlocutori, si impossessavano dello stesso e del pin, allontanandosi dall’abitazione.

I malfattori, immediatamente dopo, si recavano presso una filiale della Poste Italiane ubicata in centro città e, tramite l’utilizzo del pin, procedevano a prelevare dal libretto postale la somma di circa 600 euro.

L’evento, su input della badante, accortasi sin da subito del furto del libretto, veniva riferito ai Carabinieri della Stazione di Taranto Centro che, dopo aver ricevuto la denuncia dalle vittime, avviavano le indagini del caso.

I militari, attraverso l’individuazione fotografica e l’esame delle immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’ufficio postale, hanno identificato gli odierni arrestati che, al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, erano sottoposti agli arresti domiciliari in quanto già arrestati dalla Polizia di Stato di Taranto perché ritenuti responsabili di similari reati in danno di altri anziani.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi al fine di verificare il possibile coinvolgimento dei due in analoghi episodi commessi in questo centro.

Al termine delle incombenze, entrambi i soggetti sono stati associati presso la Casa Circondariale del capoluogo ionico.

Furti di acqua potabile: 22 persone denunciate dai Carabinieri – La nota stampa

I Carabinieri della Compagnia di Taranto, con l’ausilio di personale dell’Acquedotto Pugliese, negli ultimi giorni hanno eseguito una serie di controlli, volti a verificare il corretto funzionamento dei contatori, nonché ad accertare eventuali manomissioni degli apparecchi presenti presso esercizi pubblici, commerciali ed abitazioni private del capoluogo jonico.

In tale contesto, i militari della Stazione di Taranto Nord hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, 22 persone tutte residenti in condomini del quartiere Paolo VI, ritenute responsabili di furto aggravato continuato.

I militari, durante gli accertamenti, hanno constatato che i soggetti, ai quali per morosità, mediante l’apposizione di sigilli sul contatore generale, l’Acquedotto Pugliese aveva interrotto l’erogazione dell’acqua, allacciandosi abusivamente alla rete idrica, mediante l’effrazione dell’erogatore generale, usufruivano del servizio idrico asportando illecitamente un ingente quantitativo di acqua, per un danno appurato di circa 35.000 euro.