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Sorpresi a rubare in un deposito, arrestati dai militari
La nota stampa dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Taranto Nord hanno tratto in arresto, in flagranza di tentato furto aggravato in concorso,un 40enne tarantino ed un 46enne rumeno senza fissa dimora.
L’intensificazione dei servizi preventivi nel capoluogo ionico, soprattutto nel quartiere Tamburi, si sta rivelando proficua e sta permettendo di incrementare il presidio in tutta l’area nord della città, soprattutto a ridosso delle grandi arterie di comunicazione, consentendo di prevenire e reprimere la commissione di reati, con particolare riguardo ai furti.
I militari, durante un servizio di pattuglia automontata, a ridosso della SS 7 nell’area denominata Rondò Croce, transitando nei pressi di un deposito dismesso, hanno notato i due soggetti che, dopo aver divelto il cancello, si sono introdotti all’interno ed hanno tentato di asportare, caricandolo su un’autovettura, del materiale ferroso nonché apparecchiature informatiche dismesse. I malfattori, bloccati dagli operanti, mentre erano pronti per ripartire con la refurtiva, sono stati condotti in caserma.
I due, al termine delle formalità di rito, arrestati per tentato furto aggravato in concorso, su disposizione del P.M. di turno, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto.
La refurtiva, interamente recuperata, è stata sottoposta a sequestro unitamente all’autovettura, in quanto sprovvista di copertura assicurativa.
Si fingono tecnici del gas e compiono due furti; la nota stampa

Il loro modus operandi era sempre lo stesso: simulando di essere tecnici del servizio Gas- Enel, i due hanno più volte hanno carpito la fiducia delle anziane vittime riuscendo così ad introdursi all’interno delle loro abitazioni.
Una volta dentro, mentre uno dei due distraeva l’anziano, il complice accedeva nelle stanze dell’abitazione alla ricerca di denaro e preziosi per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.
Due, in particolare, gli episodi contestati: uno ai danni di un 89enne e l’altro ai danni di una coppia di anziani, gravemente malati, rispettivamente di 91 e 86 anni.
Nel primo caso, i due, con le modalità sopra descritte, sono riusciti a sottrarre da una giacca, custodita all’interno di un armadio della camera da letto, un bancoposta con relativo pin con il quale, successivamente, hanno effettuato – nel corso della stessa giornata – due prelievi per un importo complessivo di € 600,00.
Nel secondo caso, sempre simulando di essere incaricati di un pubblico servizio, sono riusciti ad entrare nell’appartamento e a carpire dagli anziani notizie circa le loro abitudini per poi ripresentarsi il pomeriggio seguente quando, approfittando del fatto che l’anziana donna era accudita dalla figlia in camera da letto e che l’uomo si trovava al piano superiore per farsi assistere da un parente, si sono impossessati di una busta contenente un libretto postale e la somma in contanti di € 700.00, in precedenza individuata.
L’indagine, con il supporto anche dalle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, ha consentito agli investigastori, quindi, di costruire un grave quadro indiziario in merito ai reati contestati che ha portato così all’emissione della misura nei confronti dei due, peraltro non nuovi a simili in esperienze.
S. è stato denunciato per altro identico episodio , lo scorso aprile, mentre L. T. è stato arrestato in flagranza e poi condannato con sentenza definitiva per un episodio analogo verificatosi lo scorso marzo.
Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi al fine di verificare il possibile coinvolgimento dei due in analoghi episodi commessi in questa provincia.








