Taranto – Lite in famiglia e poliziotti aggrediti; Arrestato “topo” d’auto; Estorce denaro per restituire auto rubata

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Lite furibonda con i genitori, poi, aggredisce gli agenti di Polizia

Dopo la furibonda lite con i genitori aggredisce i poliziotti

Una lite in famiglia che poteva terminare in malo modo.

Difatti, la suddetta è scaturita da una segnalazione pervenuta da uno stabile sito in pieno centro cittadino, dove pochi minuti prima dell’arrivo di una volante della Polizia di Stato, un minore aveva aggredito verbalmente i propri genitori e rotto le vetrate del portone d’ingresso dello stabile.
Gli operanti giunti tempestivamente sul posto ove stava avvenendo quanto dianzi riportato, hanno trovato all’interno del portone i genitori e il ragazzo ancora in preda all’ira, il quale alla loro vista ha assunto un atteggiamento spavaldo e minaccioso sino ad aggredirli.

Gli stessi poliziotti, allo scopo di salvaguardare la propria incolumità, quella dei suoi genitori e soprattutto la sua, attraverso tecniche specifiche di contenimento sono riusciti a immobilizzarlo e a riportarlo alla calma.
Un grave episodio che, per buona sorte, non si è trasformato in una vera e propria tragedia, sebbene, uno degli Agenti, abbia riportato lievi ferite a un braccio, le quali, fortunatamente, sono state giudicate guaribili in pochi giorni.

“Topo” d’auto arrestato dalla Polizia – La nota stampa

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Durante la serata di ieri, lunedì 5 marzo, gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Manduria, al termine di accurate indagini, hanno tratto in arresto un 39enne per danneggiamento e furto aggravato.
Nel primo pomeriggio un cittadino si è presentato presso gli Uffici di Polizia, denunciando di aver subito il danneggiamento del vetro anteriore destro della propria autovettura a opera di un individuo che transitando in sella a una bicicletta, aveva lanciato un sasso mandandolo in frantumi, circostanza questa riferitagli da alcuni passanti.
Nel contempo, un altro cittadino si è presentato negli Uffici del Commissariato per denunciare il furto dall’abitacolo della propria vettura, un borsello contenente documenti personali e denaro contante di circa 200 euro. Nella circostanza il malcapitato ha riferito che nel riprendere l’auto, parcheggiata proprio dinanzi alla sua abitazione, aveva notato il vetro della stessa in frantumi.
La conoscenza del territorio e dei soggetti solitamente dediti a tali tipologie di reati da parte degli operatori del Commissariato, ha consentito di individuare in un soggetto già noto alle forze dell’ordine, il possibile autore dei predetti atti criminosi.
Infatti il 39enne, rintracciato presso la sua abitazione, dopo una breve reticenza, ammetteva di essere l’autore sia del danneggiamento che del furto perpetrato a bordo della Kia Picanto. Nel giardino di pertinenza della sua abitazione è stata rinvenuta anche la bicicletta a bordo della quale era stato notato.
Lo stesso faceva recuperare la borsa trafugata, contenente solo i documenti e gli effetti personali che, in secondo luogo, sono stati restituiti al legittimo proprietario.
Dopo le formalità di rito è stato collocato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

“Cavallo di ritorno”, estorce denaro per restituire l’auto rubata – la nota stampa

Cavallo di ritorno, estorce denaro a un uomo per restituirgli l’autovettura rubata. I carabinieri arrestano un 25enne tarantino.

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato, in flagranza per il reato per estorsione un uomo di 26 anni originario e residente a Taranto, con precedenti per rapina.

Le indagini sono state avviate subito dopo una telefonata pervenuta al numero d’emergenza 112 da parte di un uomo il quale, impaurito ed allarmato, riferiva di aver subito il furto della propria autovettura e di aver ricevuto, subito dopo, una telefonata da parte di un uomo che, per restituirgli l’auto, gli aveva chiesto €1.800,00 in contanti, dandogli appuntamento in una via della borgata Talsano, intimandogli di presentarsi da solo e di non avvisare le Forze dell’Ordine.

L’uomo, invitato dall’operatore di turno alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, a recarsi in caserma, veniva tranquillizzato e rassicurato dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia cittadina che, dopo aver ricevuto la denuncia, predisponevano un articolato servizio di osservazione, controllo e pedinamento, finalizzato a monitorare i movimenti del malvivente, identificato già dopo i primi accertamenti, e impedire eventuali condotte che potessero arrecare pericolo all’incolumità della vittima.

L’uomo è stato accompagnato sul luogo dell’appuntamento da militari in abiti civili, che, camuffati tra i passanti, hanno circondato il malfattore, bloccandolo ed ammanettandolo dopo che quest’ultimo aveva riscosso il denaro dalla vittima.
L’uomo, condotto in caserma, al termine delle formalità di rito, arrestato in flagranza per estorsione, su disposizione del P.M. di turno, veniva tradotto presso la casa Circondariale jonica.

Le indagini hanno consentito, altresì, di rinvenire, abilmente nascosta nella vicina frazione Lama, anche l’autovettura rubata che, unitamente alla somma di denaro interamente recuperata, veniva restituita alla vittima