Taranto – Nei guai dirigenti e dipendenti ASL

Truffa all'ASL di Taranto

Operazione “Ghost Archive”, nei guai dirigenti e dipendenti ASL

La nota stampa

Nelle prime ore di questa mattina, giovedì 22 febbraio, i Carabinieri del N.A.S. del capoluogo ionico, con il supporto dei Carabinieri del N.A.S. di Roma assieme a quelli di Torino, coadiuvati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto e Roma, hanno dato disposizioni a un’esecuzione relativa a un’ordinanza con la quale
il G.I.P. del Tribunale di Taranto, dott. Martino Rosati, su richiesta della Procura
della Repubblica presso il Tribunale della città bimare, Sost. Proc. Dott. Lanfranco Marazia,
ha disposto l’applicazione di tre misure cautelari personali interdittive e, al contempo, sei
decreti di sequestro emesse nei confronti di imprenditori e dipendenti della ASL
di Taranto, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata e
continuata.

Le indagini svolte dai militari hanno permesso di individuare e porre fine alle truffe messe in atto contro la ASL di Taranto da parte di un’organizzazione criminale; la quale, attraverso artifizi e raggiri con sottrazione fraudolenta di crediti destinati ad altri Enti pubblici, ha permesso, a una società di Roma, di trarne un ingiusto e considerevole profitto

La meticolosa attività d’indagine ha permesso di individuare e disarticolare
un‘organizzazione criminale la quale ha posto in essere una truffa in danno della
ASL di Taranto, perpetrata da tre imprenditori con la complicità di Dirigenti e
dipendenti della ASL della suddetta città, quali esecutori materiali, tutti e in
concorso tra loro, per avere utilizzato artifizi e raggiri con sottrazione fraudolenta di crediti
destinati a vari Enti pubblici, al fine di procurare a una società di Roma un ingiusto
profitto, consistente nella riscossione della somma pari a euro 338.799,95,
corrispondente all’importo complessivo comprensivo di iva, relativo alla transazione
a stralcio del giudizio R.G. 492/2008 promosso da altra omonima società con sede in
Taranto, contro la ASL del capoluogo ionico, sottraendo la somma che, originariamente, era, invece, destinata a quest’ultima società.

La sottrazione fraudolenta e la pena da scontare

E’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di ottenere per sé o per altri un pagamento parziale dei tributi e relativi accessori, indica nella documentazione presentata ai fini della procedura di transazione fiscale elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila. Se l’ammontare di cui al periodo precedente è superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.

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